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Biblioteca della Società Umanitaria

A fianco:
studi per un logo
della Scuola del Libro
realizzati nel 1962
alla Società Umanitaria
da Albe Steiner
 
Alla memoria del giovane allievo Amilcare Pizzi che, al corso di Impressione della Scuola del Libro, ha saputo trovare la forza di “rilevarsi da sè medesimo” e primeggiare per tutta la vita
nelle arti grafiche.
Spazio ai caratteri - l’Umanitaria e la Scuola del libro

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Nel volume Saggi e testimonianze di
Antonio Arcari, Riccardo Bauer, Romano Barboro, Dante Bellamio, Daniela Benelli, Raffaello Bertieri, Bruno Canton, Salvatore Carrubba, Arturo Colombo, Claudio A. Colombo, Enrico Decleva, Gianni Degli Antoni, Massimo della Campa, Emilio Fioravanti, Max Huber, Giancarlo Iliprandi, Ada Gigli Marchetti, Enzo Mari, Gianfranco Mazzocchi, Armando Milani, Roberto Mutti, Bob Noorda, Occhiomagico, Daniele Oppi, Augusto Osimo, Giuseppe Pacchiarini, Lorenzo Perrone, Italo Pignatti, Giordano Podini, Michele Provinciali, Paola Signorino, Narciso Silvestrini, Albe Steiner, Toni Thorimbert, Piero Trevisani, Antonio Tubaro, Massimo Vignelli, Carlo Vinti... e una ricchissima dotazione di rare immagini

COMITATO PROMOTORE
Massimo della Campa
Presidente Società Umanitaria
Arturo Colombo
Università di Pavia
Enrico Decleva
Università di Milano
Morris L. Ghezzi
Università di Milano
Daniele Oppi
Presidente Cooperativa Raccolto
Maria Helena Polidoro
Direttore Generale Società Umanitaria
Claudio A. Colombo
Archivio Storico Umanitaria


Scarica, in PDF,
parte del volume (58 pagg.)
Volume a cura di
Claudio A. Colombo e Massimo della Campa

scarica la copertina stesa
Progetto grafico e impaginazione
Francesco Oppi

Ricerca iconografica a cura di
Archivio Storico Umanitaria
Archivio Cooperativa Raccolto


Editing
Franca Stangherlin
Formato
cm. 20,5x28

Pagine 180 illustrate a colori
Illustrazioni 350 a colori e in bianco e nero
prezzo euro 25,00

Copertina di Francesco Oppi: tra gli elementi che la compongono, è riprodotto un particolare dal dipinto “Castelli in aria” di Osvaldo Licini (1932, Milano - Collezione Privata).
Sul retro di copertina si riconoscono quattro simboli grafici realizzati dagli studenti della Scuola del Libro. I capolettera dei capitoli sono altrettanti lavori eseguiti in Umanitaria.

In occasione della pubblicazione del volume

Spazio ai caratteri - L’Umanitaria e la Scuola del libro

Domenica 13 marzo 2005, ore 10.30
in via Daverio 7 a Milano
ha avuto luogo l’incontro


Una Bauhaus italiana:
la Scuola del Libro dell’Umanitaria


Interventi di
Arturo Colombo, Roberta Valtorta, Heinz Waibl, Daniele Oppi, Emilio Fioravanti, Bob Noorda, Narciso Silvestrini.

Coordina Dante Bellamio

Presiede
Massimo della Campa
Presidente Società Umanitaria

Allo scadere del centenario della costituzione della Scuola del Libro (13 marzo 1904), la Società Umanitaria per la prima volta ripercorre le tappe di una storia che si interseca e si confonde con la storia di Milano e della sua gente: quella di migliaia di lavoratori e studenti, che negli anni hanno attinto e assorbito il meglio della tecnica da una schiera di docenti eccellenti (da Metlicovitz a Lacroix, da Bertieri a Cisari, da Marussig a Trevisani, da Dradi a Peviani, da Steiner a Veronesi, da Huber a Tovaglia, da Provinciali a Iliprandi, da Mari a Noorda da Vignelli a Waibl, da Monti a Mazzocchi, a tanti altri), avviandosi verso quell’ampio mosaico di professioni che compongono il mondo della arti grafiche, di cui alcuni – Amilcare Pizzi e Attilio Rossi per citare due dei primissimi allievi – ne sarebbero divenuti indiscussi protagonisti, non certo solo in una circoscritta esperienza cittadina, bensì rappresentando un modello via via crescente nel campo socio-culturale e artistico in chiave europea. Un altro esempio di come l’Umanitaria ha fatto grande Milano.


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