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Daniela Rancati

 

Daniela Rancati è nata a Milano nell'anno 1951. Dopo aver concluso gli studi artistici, la sua formazione si sviluppa tramite la guida dello scultore Ettore Calvelli. Il lavoro sviluppato in fonderia ed in laboratori di ebanisteria le consente l'approfondimento delle varie tecniche scultoree comprendenti la fusione e la lavorazione del legno. Dopo la prima mostra personale nel 1979 la necessità di un ulteriore mezzo espressivo induce l'artista ad avvicinarsi a quell'elemento naturale che é il marmo, prediligendo il nero belgio ed il bianco statuario di Carrara. Un periodo di profonda riflessione ha modificato il modo di operare dell'artista, conducendola ad intervenire direttamente sulla materia. È del 1994 la mostra personale "Sculture" con presentazione di Flaminio Gualdoni che sottolineava "l'attuale adozione delle lamine di rame e di una strutturazione che rifugge ai virtuosismi ed esibizioni di 'ben fatto', comporta uno spostamento problematico alla crucialità dei farsi della scultura, della sua capacità di costituirsi in immagine propria a partire da una formatività così decantata da perdere ogni eteronomia possibile."
Dal 1994 al 2007 la sua presenza in manifestazioni artistiche é stata costante sia in Italia che all'estero.

Ultime esposizioni:

"Ragione Emozione" - personale
mostra a cura di Fabrizio Visconti, Francesca Bianucci, Chiara Cinelli
MILANO - TEATRO FILODRAMMATICI
dal 24 novembre al 20 dicembre 2009

"1978 - 2004" personale - Galleria Club La Marchesa - Mirandola (MO)
"Luci e materia" - personale - Galleria Kontrast - Kunst Koln - Colonia (D)
"Vuoto e creatività" - Studio d'Ars - Milano
"How we can see China now" - gallery Ny arts beijing - Pechino (CINA)
"From pencil to laser" - presso varie gallerie a New York, San Francisco e Orlando (USA)
"Omeoart" - galleria Cappella Villa Rufolo - Ravello (Salerno),
galleria Montenapoleone 6/A - Milano, Palazzo Farnese - Piacenza

Hanno scritto dell'artista, tra gli altri:
S. Carrozzini, R. Castellani, A. Fiz, F. Gualdoni,
M. Monteverdi, I. Mormino, C. Munari, E. Pietraforte, P. Restany, P. Senna, G. Seveso, D. Villani.

Sopra, Daniela Rancati al lavoro

"Movimento
di danza", 1991
"Eternità", 1997
"Una scultura" 1979 "Melagrana", 2003
"Sacro
di donna", 1993
"L'immaginario - umano", 1992

"Molteplicità", disegno del 1992
1994, personale alla galleria Eos a Milano

"Frequentemente, in questo periodo, mi sento rivolgere la domanda: "Perché hai inserito la luce in alcune opere?". Per me la luce é l'epressione simbolica di un mondo informale, al di là della materia, in una dimensione che trascende la sensazione e mi proietta nell'immaginario infinito dell'essere umano.
Donando, a livello personale e a chi guarda l'opera, la possibilità di fare affiorare la dimensione magica del proprio spirito."

Daniela Rancati

Scorcio dell'allestimento al Museo Archeologico
di Milano, '97


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