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Franco Manzoni - in fervida assenza - scheda
La raccolta di tutte le liriche di Franco Manzoni. Voce poetica limpida e forte,
attraversa il tempo dal 1978
al 2010, dando spazio e forma
a sensazioni passate e presenti,
prospettando eventuali luoghi
per quelle future.



Di questo libro, stampato su carte italiane
di Fedrigoni e Cordenons, sono state tirate 732 copie di cui trentadue (numerate in romano),
una per ciascun anno di poesia dell’Autore, contengono il disegno di Daniele Oppi “Noi”,
appositamente riprodotto a cera su carta
alla Cascina del Guado.




Daniele Oppi, "Noi". China su carta (N.Y., 1978).


 
Recensione di Filippo Ravizza
(da "La mosca" di Milano, giugno 2011)
Franco Manzoni, In fervida assenza, Raccolto Edizioni, 2010
In fervida assenza è la raccolta di tutte le poesie di Franco Manzoni. è quindi uno strumento nato con l’ambizione di essere quadro generale e riepilogo di una voce certa e conosciuta della poesia italiana a cavallo tra i due secoli che segnano poi lo spartiacque anche tra due millenni: il nostro tempo insomma, il proscenio di una intera generazione poetica operante a partire dagli anni Settanta del Novecento e tutt’ora nel pieno della propria elaborazione teoretica. Qui, in questo libro, in ordine diacronico, si susseguono le dodici raccolte dell’autore, da Esausto amore, uscita nel 1986 per Crocetti Editore, sino a Casa di passaggio, edita nel 2001 da Signum Editore. Ma il libro della raccolta opportunamente comprende anche poemetti e poesie pubblicate su riviste, prima e dopo le due date qui indicate; prima tra tutte le riviste ovviamente “Schema”, fondata da Manzoni nel 1984 e da lui ininterrottamente diretta (seppur con altri avvicendatisi al suo fianco negli anni). Ecco allora che In fervida assenza prende le mosse dalla prima raccolta edita appunto sulla rivista sopra citata, quel Morbido (poi riproposto nel primo libro, Esausto amore) che nel 1985 rivelava lo stile e la consistenza di Manzoni. Il libro tutto mostra plasticamente a chi vi si accosta i caratteri di questa presenza forte: la potenza di uno stile capace di elaborare nel proprio registro molteplici influenze: dai classici greci al lirismo novecentesco, dagli echi pascoliani alle accentuazioni dannunziane su su fino alle diverse interpretazioni ritmiche della scrittura in versi, capaci di privilegiare le sonorità della parola, attraverso gli studi sul ritmo. Rime interne, senso delle assonanze, figure come la sinestesia e lo stesso climax “misto” del linguaggio attinto spesso al parlato, alla “verità della realtà”, ma poi stravolto e reso martellante e in frequente slittamento timbrico dalla creazione di enjambement che spostano suono e senso da una visione, da un'immagine all’altra, in versi sospinti da improvvise accelerazioni, da un uso frequente di quinari, senari, addirittura quadrisillabi, parole uniche erette a traghettare le concitate e taglienti emozioni da un verso all’altro. A questa temperie si alternano, negli stacchi, negli slarghi di quiete, precisi e perfetti endecasillabi italiani, utilizzati là dove tutto si acquieta e questa poesia riflette su se stessa. Questa poesia è un viaggio, una analisi profonda sulla natura dell’esistenza; pensando a essa faccio mia questa bella osservazione sul lavoro di Franco, scritta da Guido Oldani: si sente "il respiro forte degli avi, lo sbocciare delle generazioni e l’oscillare dei destini, un increspare di fragore di una guerra di cui c’è memoria e un intenerire nonostante tutto e tutti".

Con questo volume Franco Manzoni ha ricevuto il "Premio Nazionale Alpi Apuane" 2010 alla carriera, presieduto da Umberto Piersanti. 

Nella foto sopra il poeta durante la cerimonia di premiazione a Massa Carrara.
Se desideri ascoltare mezz'ora di poesia e musica puoi collegarti al sito della Radio della Svizzera italiana Rete Uno, puntata dedicata a Franco Manzoni, andata in onda lo scorso 6 febbraio.
Per accedere bisogna collegarsi sul web a www.rsi.ch/poemondo, cliccando poi su Poemondo 3 (è la terza puntata).



Nel temperamento disequabile

tuoni ___ distonie nel vento
momento di sonorità di suoni
sull’arte scossa della fuga
musa smossa dal suo nero antro
nei luoghi del dolore accordi dando
diga di microsonorità diffusa mano
per gli assiepati ormai in punta di fine
santi terminali
sai
piano migranti
sbancano il confine
in fervida assenza
presentazioni 2010-2011


Lugano
Poestate






Alcuni dei disegni presenti nel libro.


Nota biografica dell'Autore

RaccoltoEdizioni - Poesia

Franco Manzoni è nato a Milano nel 1957. Laureato in lettere classiche, insegnante, traduttore dal greco e dal latino, epigrafista, docente di grammatica e letteratura dialettale milanese; già autore di programmi Rai, dal 1984 è fondatore e direttore responsabile della rivista di poesia e cultura “Schema”. In quegli anni conosce Daniele Oppi, che lo incoraggia a proseguire il suo lavoro di scrittura. Viene invitato da Antonio Porta e Giovanni Raboni al Festival “Milano Poesia ‘87”, in cui è il più giovane autore presente. Nel 1995 ha ideato, assieme a Filippo Ravizza, il “Manifesto in difesa della lingua italiana”.
Da oltre vent’anni è una firma del “Corriere della Sera” in cronaca e in cultura. Ha redatto l’house organ “Triennale Notizie” e ha organizzato alcuni eventi culturali e manifestazioni con la Società Umanitaria.
Ha scritto testi di canzoni per noti interpreti su musiche di Oscar Prudente, collaborando inoltre con Franco Battiato, Gaetano Liguori e Adriano Bassi.
Ha curato numerose antologie della lirica italiana contemporanea. Le poesie di Franco Manzoni sono presenti sulle più significative riviste letterarie italiane e sono tradotte nelle principali lingue. è membro effettivo del Pen Club e socio della Cooperativa Raccolto dalla fondazione.

Nel volume interventi critici di:

Roberto Mussapi
per “Esausto amore”
Gilberto Finzi
su “Stanze d’argilla”
Alberico Sala
per “Totò”
Carlo Alessandro Landini

Tra ermetismo e barocco
Roberto Sanesi
su “Padania”
Matteo Collura
per “Verso la seta”
Vincenzo Guarracino
su “Faccina”
Guido Oldani
per “Figlio del padre”

Raccolte dell’Autore:
Esausto amore (Crocetti, 1987)
imperatore! (Le Cinque Vie, 1987)
Totò (Fonèma,1989)
Padania (Centro d’arte,1990)
Verso la seta (Fonèma,1991)
Faccina (Book,1991)
Lettere dal fronte (Schema,1993)
Figlio del padre (Book, 1999)
Angelo di sangue (Pulcinoelefante,1999)
La Marisa (Gli Specchi, 1999)
En sombra de grito (Devenir, Madrid, 2001)
Casa di passaggio (Signum, 2001)


Antonio Porta
La mia versione del V dell’Inferno dantesco
(con una litoserigrafia di Gianfranco Baruchello)

Giovanni Raboni
Ogni terzo pensiero
(con una incisione di Marco Viggi)

Massimo Silvano Galli - Giuliano Zosi
Tre tempi del Raccolto. Musicalische porträts

Emilio Tadini
La Passione secondo San Matteo

Giuseppe Giovanni Battaglia

12 poesie per Canegrate
(con 12 artisti del Raccolto)

Piero Fabbri
L’acqua che fa morire
(con una acquaforte di Marco Petrus)

Gianni Bombaci
La vie di Stendhal
(con otto tavole grafiche di Daniele Oppi)

Piero Ranaudo
Tre autunni dopo
Totemmetropolitano
Il vino del millesimo mattino

Alessandro Volta

Il fuoco che non consuma



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