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Riflessi d'arte tra Cina e Italia

Dichiarazione della direzione della cooperativa RACCOLTO
Prima si potrà sgombrare il campo da luoghi comuni, interpretazioni di comodo o distorte, e prima il processo di maturazione di una nuova concezione del mondo potrà farsi strada.
Si comprende comunque come sia necessario che avvengano passaggi obbligati, tempi di riflessione, maturazione e assestamento anche negli scambi economici e produttivi, il tutto sorretto dalla buona volontà e dalle regole delle innovazioni. Durante questo affascinante processo in cui anche la scienza e la tecnologia hanno un ruolo strategico, unitamente alla politica e all’economia, a noi autori e artisti del Raccolto sembra dover affermare che sovrintende a tutto questo processo il senso non categoriale dell’Arte in tutte le sue espressioni, grande contenitore e contenuto del flusso di vita che in forma inconsapevole alimenta di illuminazioni e conoscenze i processi in direzione virtuosa, lievito delle società e dei popoli.
Questo si dichiara nella speranza di non essere catalogati secondo tendenze intellettuali e al di fuori delle abitudini riferite a razionalismo piuttosto che romanticismo, oppure misticismo (e tanti altri-ismi).

Italia, 25 gennaio 2006

Andiamo piuttosto in Cina con la parte migliore di noi, le nostre opere. E così faranno mostra di sè in Italia le opere d’arte della Cina.
Scambiamo, scambiamo le parti. Le occasioni di oggi sono la Annie Wong Art Foundation e la sua Rete Culturale di qualità internazionale. Grazie a Lady Annie; La Federazione dei Circoli Artistici e Letterari di Guangzhou, grazie a Mr. Liu Chang An, Chairman, con Mr. Chen Chunsheng Vice Chairman della Federazione.
A destra, nella foto, Ecco il Capitano Ezio Nazari Vice Chairman C.L. & M. con Lady Annie.
Ultime notizie dalla Cina
Da Guangzhou (Canton) provincia di Guandong, dove il Capitano di Lungo Corso Ezio Nazari sta sviluppando ulteriori intese di arte e cultura. I significativi rapporti intrapresi da Ezio Nazari per costruire una più ampia e profonda conoscenza della cultura e delle arti fra la Cina e l’Italia sono dovuti a quei sentimenti (purtroppo sempre più rari) che discendono direttamente dalla passione, dall’amore e da quelle certezze che riguardano il sommo valore dell’Arte, patrimonio naturale dell’umanità.
Da quanto iniziato e promosso da Ezio Nazari, confortato dal Collegio Nazionale dei Capitani L.C.& M. e dai suoi entusiasti amici, proseguono ora nuovi progetti, piani, incontri. La Cooperativa culturale Raccolto è una rappresentanza di autori e artisti che sapranno rispondere con grande energia al richiamo planetario che si ha in mente: molti suoi artisti associati farà fiorire cento fiori dal suo cuore e dalla fantasia, esclamando «Questa è la mia Cina!».
Questo confronto, con il suo piccolissimo contributo, sarà in grado di far comprendere alcune realtà epocali di altissimo profilo. Approda in terra italiana un positivo segnale di arricchimento culturale di valore mondiale. Testo in cinese
(Chinese text)


Lady Annie Wong Leung Kit Wah
con il comandante Ezio Nazari

Sulla costa del Ponente Ligure, e precisamente ad Albissola Marina, dal 14 al 27 settembre scorso è avvenuto un fatto storico rilevante che solo la distratta e svagata atmosfera della comunicazione e dell’informazione poteva in parte trascurare.
Non così è stato nei circoli culturali ed artistici più importanti nazionali e nelle comunità intellettuali più attente a preparate.
Una compagine di grande spessore di sostenitori internazionali e di istituzioni pubbliche e private hanno accolto consapevolmente il seme gettato dal Capitano Superiore della Marina Mercantile Italiana Ezio Nazari, a sua volta artista e letterato, per far sì che si realizzasse un evento di portata fino ad ora mai registrato:

Arte senza confini 2005 - The beautiful Guangzhou

dove trentasei artisti cinesi hanno esposto insieme a trentasei artisti italiani.
Attraverso l’intuizione creativa di Ezio Nazari è nato il clima collettivo di buona volontà e la disponibilità del Comune di Albissola Marina a mettere a disposizione il Museo Civico di Arte Contemporanea.



Canton ieri

Ecco i partners e i patrocinatori dell’evento:
Il Collegio Nazionale dei Capitani di LC&M - China-Italy Association for Marictime areas - Repubblica di Panama - Federazione Arte e Cultura di Guangzhou - Associazione Orchestra Sinfonica di Sanremo - Regione Liguria - Provincia di Savona - Comune di Savona - Cooperativa RACCOLTO - Associazione Albissola Arte e Cultura - Comitato Nazionale per Colombo - Spazio Cultura di Milena Milani - ed infine il Comune di Albissola Marina che ha fatto gli onori di casa.


Guangzhou oggi (Canton)
Entusiasmo e spontaneità, fatti concreti e incontri emozionanti, con il ruolo dell’arte ricomposto nella sua vera e reale funzione: aumentare la conoscenza reciproca, essere terreno di coltura per favorire relazioni e scambi internazionali, ambasceria concreta per lo sviluppo e la comprensione tra i popoli.
Senza retorica, senza sterili compiacimenti di mercati dell’arte e loro mercificazione autoreferenziata. Con lo sguardo teso a sventare luoghi comuni, senza preconcetti ottusi e autolesionisti.


Ecco l’intesa di premessa trasparente e leale, che Cina e Italia hanno dimostrato in questa “Arte senza confini”, che tra l’altro presentava una rassegna fotografica della mirabolante città di Guangzhou (la famosa Canton), rassegna che ha riassunto in sè lo spirito di vicinanza e di delicata cortesia manifestata dalla Federazione dei Circoli di Letteratura e Arte di Guangzhou e del suo Presidente Mr. Lui Chang’An.

Alla base di questo evento storico esemplare, che lascia il segno, vi sono alcuni episodi svoltisi in Cina, nel Guangdong, proprio a Guangzhou, dove già nel 2004, come novelli Marco Polo, Ezio Nazari e il valente pittore Luciano Gibboni venivano accolti con molti onori, non formali ma sinceri, e giustamente motivati.

L’auspicio è che questo cammino intrapreso prosegua con intensità e frequenza, perché le distanze si annullino compartecipando i profondi significati delle due nostre culture, di cui una, quella della Cina, è così antica e ricca da rappresentare per noi europei d’Italia una fonte pressoché inesauribile e preziosa di riflessione e apprendimento, anche per la raffinata qualità dell’arte contemporanea cinese che si manifesta in forma elevata anche nel cinema e nella letteratura.
 

Gian Domenico Tiepolo,
“La passeggiata del Mandarino”
(sec. XVI)

Acquarello di un ufficiale inglese (1921),
pubblicato su 2 pagine del catalogo “La Cina” pubblicato nel 1988 da HOTUR-MILAN

 

Per incoraggiare alla reciproca comprensione, diamo alcuni degli infiniti esempi di ammirazione dell’occidente verso la Cina:
Il profondo, antico rapporto tra Oriente e Occidente, sancito dall’arte di un grande Maestro europeo, è riconfermato oggi dall’esperienza d’avanguardia di un grande vettore internazionale”
(vedi SAS- Scandinavian Airlines, volo inaugurale non stop Copenhagen - Pechino, 23/8/1988) Depliant grafico di Daniele Oppi dal titolo: “Per noi è una passeggiata”


Arthur Miller, 1978 - Dal diario “Appunti di viaggio in Cina”:
“Scena decima - La Cina ci ha sorpreso in cento modi, ma forse soprattutto con la sua irresistibile bellezza. L'istinto per la bellezza nei cinesi è presente perfino nella disposizione che una donna sa dare a un mazzetto di porri lavati nel fiume.
Il bambino cinese è un trionfo di umanità, e nei vecchi c'è una dignità che può venire solo dal rispetto sociale e da una grande tradizione.
Esiste inoltre una sensibilità estetica inconcepibile in Occidente: quale altro paese darebbe importanza alla calligrafia di un capo di stato, e dove il fatto che essa sia elegante potrebbe suscitare orgoglio?
E quale altro popolo ha una cosi antica scienza del cibo?
“Huang (...) sapeva che nel suo paese il passato e, a quanto sembrava, anche il futuro, si dilatano straordinariamente nel tempo. L'assenza di tragedia in Cina si spiega forse con questa incommensurabile disponibilità di tempo, trascorso e a venire”
.


Un appunto su Guangzhou (Canton) pubblicato nel 1988 da HOTUR-MILAN:
“Centro nevralgico portuale dove già nel 714 d.C. la dinastia Tang nominò un responsabile per il commercio estero. Dal 1500 portoghesi, spagnoli, olandesi e infine inglesi entrarono in contatto commerciale. La compagnia delle Indie Orientali trova interesse a incrementare il traffico dell'oppio. L'impero chiude la città al commercio straniero. Con la guerra dell'oppio Canton viene occupata da inglesi e francesi. E proprio qui nascono i semi della rivoluzione fin dal 1911, grazie al padre della patria Sun Yatsen, e qui Mao Zedong dirigerà nel 1925 l'Istituto Nazionale del Movimento Contadino. Notevole il Mausoleo di Sun Yatsen. A Canton si tiene due volte l’anno la famosa Fiera Commerciale, validissimo centro degli scambi con l’estero” (1988).


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