Tristimpiegato

Rocambolesche disavventure
di un brillante responsabile


Sebastiano Cubeddu - Davide Simontacchi

FORMATO 14X 21 cm.
PAGINE 132
CODICE ISBN 978-88-87724-25-3
Prezzo Euro 10,00

Acquista



PROFILO DEL LIBRO:
Satira sociale

Bastioli è il responsabile di una piccola azienda di telecomunicazioni del Nord. è affetto da sindrome da dipendenza dal lavoro: l’azienda è il suo piccolo paradiso, edificato anno dopo anno per sfuggire alla monotonia della vita quotidiana e alle responsabilità familiari.
Il protagonista vive con il terrore che qualcuno possa infrangere il suo sogno.
Pervaso da un generico sentimento ostile, approfittando dell’“immenso” potere concessogli, si attribuisce tutti i meriti lasciando i demeriti a chi, gerarchicamente, sta sotto di lui.
Trascorre intere giornate a ideare frasi ad effetto con l’intento di tormentare i sottoposti, ingraziarsi potenziali clienti e conservare intatta la propria reputazione, trascurando il vero obiettivo per cui viene pagato: mandare avanti un ufficio.
Una mattina riceve la telefonata che può cambiare radicalmente il destino della “sua” azienda: Lucio Caruso, un “illustre” imprenditore edile di origini meridionali, chiede se ci sia la possibilità di avere un collegamento ad Internet per la succursale in Eritrea...



Nota dell’Editore

Questo romanzo comico scritto a quattro mani è anche una cruda e, a volte, impietosa critica ad alcune tipiche dinamiche relazionali che si instaurano nelle aziende.
Il testo ci propone, con le proporzioni di rapporto che ciascuno di noi potrà leggere e valutare, alcuni passaggi inevitabilmente paralleli ai romanzi “fantozziani” soprattutto quelli usciti tra il 1971 e il 1976.
Una caratteristica però dello sfortunato protagonista di questo libro è che, al contrario di Fantozzi che subiva angherie d’ogni tipo e crudeli maltrattamenti dai superiori e dai colleghi, lui le subisce esclusivamente dal titolare e da clienti e poi, con una determinazione teutonica, le perpetua specularmente attraverso i propri “sottoposti” dando vita – noi pensiamo – ad un temibile ciclo di frustrazioni pronte ad esplodere di nuovo in quella o in altre realtà.
Insomma, Bastioli non è l’ultima ruota del carro come il Rag. Ugo, ma il fatale anello di congiunzione tra diverse posizioni “gerarchiche” che davvero vorremmo descrivere diversamente al più presto.
Nell’agile e divertente lettura vediamo una eloquente fotografia di un mondo (troppo spesso mal descritto dai media) che evidentemente negli ultimi quarant’anni è cambiato molto poco, visto che gli autori negli anni ‘70, ai tempi dei succitati “Fantocci”, non erano neppure nati.

Cascina del Guado, marzo 2013



torna a Raccolto Edizioni


home