Riconoscere Milano

Strutture, simboli e punti di riferimento dalle 9 Zone


A cura di Francesco Oppi

FORMATO 24X 28 cm.
PAGINE 180
ILLUSTRAZIONI oltre 350 in bianco e nero
CODICE ISBN 978-88-87724-48-6
Edione Speciale

PROFILO DEL LIBRO:
VOLUME STORICO DOCUMENTARIO.

(PDF sample, 604 Kb.)

Testi storici sui simboli
Ida Chicca Terracciano

Fotografie contemporanee di
Stefano Carloni, Gianni Mazzenga
, Nino Romeo



La Certosa di Garegnano dal raccordo autostradale.
(photo Franz della Valle)




Scorcio di Piazza Piemonte.
(photo clac)



Testi introduttivi delle Zone di Milano

Micaela Goren Monti
Silvia Sardone
Pietro Viola
Paolo Zanichelli
Giovanni Ferrari
Massimo Girtanner
Pietro Accame
Claudio Consolini
Beatrice Uguccioni

con il coordinamento redazionale
di
Claudio A. Colombo e Maria Enrica Orlandi

Testi di presentazione
Letizia Moratti
Andrea Mascaretti
Carlo Capponi

Con un intervento di
Biagio Longo

Postfazione di
Silvia Brandodoro



Ci sono molte Milano, e c’è una sola Milano. C’è la Milano dei quartieri, delle mille bellezze diffuse e c’è l’unica identità cittadina, che vive in tutte le Zone.
Questo libro invita a riconoscere Milano a partire dai segni di bellezza, identità e tradizione dei suoi quartieri. Ciascuna delle nove Zone ha scelto tre simboli del proprio paesaggio urbano, tre elementi verticali, visibili da lontano. Tre punti di riferimento per chi vive il territorio, per chi lo ama, e per chi lo scopre per la prima volta.
Ventisette tappe alla scoperta della nostra Milano, della sua bellezza composita, dell’atmosfera che fa di Milano ciò che è: una capitale del lavoro, della solidarietà, dell’arte, dello stile. Ventisette simboli che attraversano le epoche: dalle Basiliche paleocristiane alle nuove Chiese, dalle vie d’acqua all’architettura rinascimentale, dai parchi ai nuovi quartieri. (...)

dal testo introduttivo di
Letizia Moratti
Sindaco di Milano


Da sempre Milano si caratterizza per la molteplicità degli stimoli economici, culturali, sociali. Un crocevia europeo che ha saputo, negli anni, restare al centro di tutte le più importanti iniziative italiane e non solo.
Gli elementi che l’hanno caratterizzata e la caratterizzano vanno individuati nella innata propensione all’impegno, al lavoro, all’invenzione; in una dimensione concentrica e, allo stesso tempo, radiale, le Zone della città hanno una importanza vitale nel sostanziare Milano dinamicamente. Le Zone sono veri distretti amministrativi attraverso i quali viene governata la città; le diverse attitudini e caratteristiche, le peculiarità di ciascun quartiere, che via via hanno arricchito la nostra comunità, attraverso il naturale osservatorio zonale, sono la linfa dell’organismo metropolitano.
(...) Lo sguardo caleidoscopico e poi focalizzato sulle Zone di Milano ci auguriamo possa permettere, al termine della lettura, una più intensa ricostruzione a mosaico della città, capace di cogliere nell’ambiente, sfumature più profonde, necessarie a trasformare uno “sfondo quotidiano” in un vissuto ricco e appagante.
Conoscere meglio Milano per confrontarci e ri-conoscerci tutti, anche nei progetti che costruiranno le sfide da vincere in futuro.

dal testo introduttivo di
Andrea Mascaretti
Assessore alle Aree Cittadine e Consigli di Zona
del Comune di Milano

POSTFAZIONE
Ho letto per la prima volta una guida di Milano quando ero un’adolescente ribelle, curiosa e consapevole di non conoscere la mia città. Ho avuto la fortuna, allora, di scoprire con un libro quasi magico segreti, sensazioni e luoghi affascinanti ed ancora oggi il ricordo di quella lettura mi conferma un’idea: Milano si nasconde agli occhi frettolosi delle mille corse quotidiane, ma si rivela in tutto il suo fascino a chi la ama e a chi ha modo di sentirne i diversi, ritmici, respiri.
Raccontare di un’importante città è sempre impegnativo e tanto è stato scritto su Milano e sui complessi aspetti di una metropoli che unisce mirabilmente storia e modernità, tradizione e avanguardia.
Questo libro propone un percorso nuovo in una Milano presentata nei suoi risvolti, culturali, artistici, architettonici e socio-economici attraverso l’analisi di alcuni simboli presenti nelle nove Zone, con uno sguardo attento ai particolari e alle sfumature. I diversi spunti hanno permesso di ottenere la visione d’insieme di una metropoli in costante trasformazione, sottolineando come la crescita tangibile di ogni Zona rifletta sempre un mutamento e un’evoluzione della città nella sua organicità.
Certamente un affascinante viaggio per le vie, ma anche un intrigante percorso temporale in grado di coniugare passato e futuro in un presente probabilmente invisibile a sguardi distratti, ma ricco di curiosità e spunti di riflessione, in un continuo, proficuo rapporto figura-sfondo.
Una giovane équipe di lavoro ha permesso di realizzare con costanza, dedizione e passione, un’inedita fusione tra testo e immagini, capace di calare il lettore nel vivo di una delle città più importanti d’Europa, anche grazie alle suggestioni condivise con una compagine di docenti universitari.
Da questo lavoro, in tutti i suoi aspetti, emerge ancora una volta l’amore dei Milanesi per una Comunità ricca di storia e di valori che si appresta a nuove sfide, come sempre, con evidente coraggio.

Silvia Brandodoro
Direttore Centrale
Aree Cittadine e Consigli di Zona




La Torre Branca dal basso, oggi,
con la struttura in tubi d’acciaio.
(photo Stefano Carloni)


Chiesa di Chiaravalle. La torre nolare si alleggerisce verso l’alto.

(photo Stefano Carloni)


Torre dell’acqua presso la Stazione ferroviaria di Porta Garibaldi. Il rapporto spaziale e archittettonico con il campanile della chiesa di Sant’Antonio da Padova.

(photo Gianni Mazzenga)


Torre dell’acqua presso la Stazione ferroviaria di Porta Garibaldi.
Passaggio sul ponte
della ferrovia

(photo Gianni Mazzenga)


Chiesa dei Santi Giovita e Faustino all’Ortica. Veduta del Santuario
come si presenta oggi.

(photo Nino Romeo)


La Chiesa di San Nicolao della Flue. Scorcio della peculiare
architettura dell’edificio sacro.

(photo Nino Romeo)


Strutture trattate:

Zona 1
Santuario di Santa Maria dei Miracoli presso San Celso
Chiesa di San Gottardo in Corte
Torre Branca al Parco Sempione

Zona 2
Chiesa di Santa Maria Rossa in Crescenzago
Chiesa di San Basilio
Ex chiesa del Villaggio Trotter

Zona 3
Chiesa di Santa Francesca Romana
Chiesa dei Santi Giovitta e Faustino all’Ortica
Chiesa di Santa Maria Bianca della misericordia al Casoretto

Zona 4
Chiesa di San Lorenzo a Monluè
Chiesa di San Michele Arcangelo e Santa Rita
Chiesa di San Nicolao della Flue

Zona 5
Chiesa di Chiaravalle, campanile e torre
Chiesa di Santa Maria Rossa
Chiesa di San Barnaba

Zona 6
Chiesa di San Cristoforo sul Naviglio Grande
Chiesa di San Giovanni Battista alla Creta
Chiesa di San Giovanni Bono

Zona 7
Chiesa di Sant’Apollinare in Baggio
Chiesa della Madonna dei Poveri di Baggio
Torre azzurra dell’impianto Silla2 dell’AMSA

Zona 8
Chiesa del Sacro Cuore di Gesù alla Cagnola
Chiesa di Santa Maria Nascente
Chiesa di Santa Maria Assunta in Certosa di Garegnano

Zona 9
Torre dell’acqua presso la stazione ferroviaria di Porta Garibaldi
Chiesa di Santa Maria alla Fontana
Oratorio di San Mamete




GLI AUTORI:

Ida Chicca Terracciano

Nata a Napoli nel 1969, vive e lavora a Milano dove svolge attività didattica e di ricerca presso l’Accademia di Belle Arti di Brera.
La sua formazione universitaria si è articolata tra l’attività espressiva e quella di studio e di indagine conseguendo la laurea in pittura con Armando De Stefano e orientando la sua attenzione al realismo magico e post-metafisico del gruppo dei “Pittori della realtà” con Valmore Grazioli; successivamente si laurea in storia dell’arte - beni culturali con il professor Ferdinando Bologna, quindi collocandosi nella linea storico - critica di Roberto Longhi.
In questi ultimi anni ha approfondito le relazioni tra il patrimonio storico e l’esperienza contemporanea dell’arte, ha indagato i nuovi territori dell’arte sacra nelle edizioni Ancora di Milano.
All’interno di quest’ultimo volume per RaccoltoEdizioni introduce e sostiene un approccio storico critico teso a stimolare le relazioni di significato tra il bene storico artistico e la fruizione con sensibilità contemporanea.

Francesco Oppi
Classe 1970, dopo gli studi classici collabora con la Cooperativa Italiana Librai prima a Firenze, poi a Varese, nell’organizzazione di incontri e interventi socio-culturali. Dal 1992, per il RACCOLTO, realizza progetti di comunicazione ed editoriali per privati ed Enti Pubblici. Ha progettato pubblicazioni storico-documentarie, cataloghi d’Arte e strumenti promozionali e ha curato mostre d’Arte, didattiche e storiche. Ha collaborato con alcuni tra i maggiori storici e critici dell’Arte italiani. Come musicista nel 1999 prepara, alla Cascina del Guado, un demo con Francesco Tricarico.
Dal 2002 è direttore di “RaccoltoEdizioni”. Dal marzo 2006, alla scomparsa del padre Daniele (suo maestro), diviene presidente del RACCOLTO, cooperativa fondata da Daniele Oppi, Mario Spinella, Emilio Tadini, Giorgio Seveso, Mario Arlati, Stefano Pizzi, Eugenio Coccino ed altre personalità di spicco della cultura, dell’arte e dell'impegno sociale.

Per Informazioni:

Comune di Milano
Assessorato alle Aree Cittadine e Consigli di Zona
Via Dogana, 4 - 20123
Tel. 02/88452001
Fax 02/88456081