Un mondo dove tutto torna

La memoria locale come strumento per la cura
e la riprogettazione dei territori


Autore Nicola Sordo

FORMATO 16,5X 23,5 cm.
PAGINE 192
ILLUSTRAZIONI 15 in bianco e nero
CODICE ISBN 978-88-87724-66-0
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PROFILO DEL LIBRO:
saggio di agronomia ed economia sostenibile
.
Testimonianze dirette - Trasmissione orale della Cultura del territorio

Questo è il racconto di quel tempo in cui non si andava né a metano né a gasolio. Gli uomini della società ciclica della sussistenza avevano come obiettivo l’equilibrio tra il soddisfacimento dei propri bisogni e il mantenimento nel tempo di quel sistema e di quell’ambiente che garantivano loro la vita.
Noi siamo qui grazie a quelle persone, come i nostri figli dovranno essere qui grazie a noi.
Questo libro, a partire da testimonianze dirette raccolte in dieci anni di lavoro, fornisce gli strumenti per capire e far capire come viviamo oggi e come potremmo vivere domani riattivando il ciclo della trasmissione dei saperi.
è un manuale della memoria, uno strumento pratico per costruire mappe territoriali etiche che aiutino a prendersi cura di una convivenza più equilibrata.

(PDF sample - capitolo sull'acqua, 60 Kb.) PAGINA DEDICATA


Indice
:

Premessa dell’Autore

Un’esperienza un’idea

Capitolo I Le vie dell’uomo, piedi e chilometri:
un contributo al tema e alle politiche della mobilità

Capitolo II Acqua, in tutte le sue forme

Capitolo III L’uomo e il suo bosco

Capitolo IV I prati, l’erba

Capitolo V Uomini e animali

Capitolo VI Agricoltura

Capitolo VII La conservazione

Capitolo VIII Alimentazione

Capitolo IX Rifiuti

Capitolo X Uomo ed energia

Capitolo XI Economia

Capitolo XII Formazione e autoformazione

Ringraziamenti



Estratto dal volume:

(...) Siamo passati da un mondo ad un altro. Quando è successo?
Un cambiamento è fatto di tappe, è graduale, il tempo in cui si è passati dalla civiltà contadina a quella attuale è dilatato, è il periodo dell’abbandono delle montagne e delle campagne per le fabbriche, che dura anni. Lo ha descritto magistralmente Nuto Revelli nel suo libro “Il mondo dei vinti”. In quel periodo della storia è cominciato a cambiare qualcosa di cruciale: il rapporto tra l’uomo e il suo ambiente, tra l’uomo e il suo territorio. Qui nel mio paese questo passaggio è avvenuto soprattutto negli ultimi ottanta-settant’anni. Ed è stato un cambiamento radicale.
A raccontarcelo sono loro:
- Tra prima della guerra e dopo della guerra (la seconda) c’è una differenza nel paese dal giorno alla notte. (Livio)
- Dopo hanno cominciato a cambiar le stalle in garage e l’agricoltura è andata indietro. (Dante)
- Coi soldi degli affitti han fatto della stalla il garage, e del soffitto del fieno hanno fatto mansarde. (Bruno)
- Una volta si nasceva tutti qua in paese, c’era le mammane che facevano tutto, adesso bisogna andare a Trento. (Urbano)
- Ecco, io sono nato qua dentro, là c’era la stalla. Era l’unico posto caldo, e c’era l’asino Oreste, la mucca Bisa, e cinque capre e le donne che assistevano la puerpera. (Bruno)
- La gioventù è cresciuta senza sapere cosa è lavorare la terra. A questa stagione qua si andava a foglia, il letto per le bestie. E dopo andavano a legne finché nevicava. (Bruno)
- L’orto... veniva di tutto, non c’era mica altre verdure, non si andava mica a comprarle in paese. (Bruna)

Siamo passati in pochi decenni da un’economia della sussistenza e dell’autoconsumo che è durata fino alla seconda guerra mondiale e poi fino agli anni ‘50, ‘60, ad un’economia fortemente consumistica.
- Faccio un esempio, c’era una famiglia di sette persone, il padre, la madre e cinque figli di varia età, ora succedeva che a quel tempo non c’era pensione e non c’era busta paga, e la famiglia così composta campava sui prodotti della campagna e della stalla. Adesso invece la famiglia, sempre di sette persone, il padre ha la pensione, la mamma ha la pensione poi i figli lavorano, e alle famiglie sono venute a mancare le forze giovanili per arare i campi, segare il fieno, seccarlo, portarlo a casa, tirarlo sulla soffitta. Adesso siccome i figli sono in ufficio oppure in fabbrica è stata abbandonata completamente la montagna. Sicché adesso la vita è completamente cambiata. (Bruno) (...)



L'AUTORE:



Nicola Sordo nasce a Milano nel 1972.
Dopo gli studi classici e la laurea in Scienze Agrarie, si trasferisce in Trentino, nel paese natale del nonno, Castello Tesino, dove attualmente vive.
Da dieci anni conduce una ricerca sull’agricoltura e l’economia di sussistenza anche attraverso l’utilizzo di fonti orali.
è attore, autore di teatro e cantautore; agronomo, consulente in azioni di educazione ambientale e di educazione al territorio.