Aria di Umanitaria alle Rottole
1909. Nasce il secondo Quartiere Operaio

AUTORI
Claudio A. Colombo
Marco Andréula
Anna Maria Liggeri

FORMATO 16,5X23,5 cm.
PAGINE 152
ILLUSTRAZIONI oltre 130 in bianco e nero
Carta patinata opaca 130 gr.
copertina in Acquerello 350 gr.


PROFILO DEL LIBRO:
Saggio Storico


Il 21 novembre 1909, nella zona delle Rottole (oggi viale Lombardia), prendeva definitivamente vita il secondo Quartiere Operaio, che la Società Umanitaria aveva voluto costruire – grazie al progetto dell’architetto Giovanni Broglio – per completare quella sperimentazione sociale avviata nel 1906, con il quartiere Solari, in zona Macello.
Il quartiere operaio dell’Umanitaria era una città nella città e dimostrava efficacemente che la casa, anche quella operaia, dovesse essere sana, bene arredata, ricca di servizi e attrezzature sociali, “unendo a questi vari vantaggi la relativa tenuità del prezzo, che le rende accessibili anche alle borse più modeste”.
Un quartiere che sarebbe stato all’avanguardia anche per la gestione, dato che vi si sperimentò una nuova forma di autogoverno, con cui gli stessi abitanti – riuniti in Cooperativa – guidarono le loro sorti in linea con i dettami dell’Umanitaria, che dagli affitti aveva modo di ricavare risorse da destinare alle sue molteplici iniziative (nel campo dell’emigrazione, dell’assistenza, della formazione professionale, etc).
Attraverso immagini, documenti d’archivio ed inediti, il libro ripercorre un secolo di storia del quartiere, che si completa attraverso una serie di testimonianze “dal di dentro”, piccole grandi storie familiari che vanno al cuore di un’esperienza di vita che ha saputo resistere, non senza sacrifici, fino al contrastato passaggio delle case sotto il controllo del Comune di Milano, che ne è l’attuale proprietario.


L’Archivio Storico Umanitaria
Riconosciuto per la sua rilevanza nazionale dalla Soprintendenza Archivistica per la Lombardia, l’Archivio Storico Umanitaria è il cuore di una delle istituzioni più rappresentative di Milano.
L’archivio possiede centinaia di lettere, documenti, corrispondenze, saggi, articoli di giornali inerenti ad una storia che non riguarda solo l’Umanitaria, ma l’intero Paese.
Molte le tematiche trattate (come il lavoro, la cooperazione, l’assistenza, l’educazione, l’istruzione professionale, l’emigrazione), attraverso l’azione delle figure di spicco che operarono con l’Umanitaria: politici e intellettuali, donne coraggiose, professionisti e artisti di rilievo.
Aperto a tutti i ricercatori, negli ultimi anni l’Archivio ha permesso a studiosi interni ed esterni all’ente di dare alle stampe volumi come: “Etica del lavoro, socialismo, cultura popolare: Augusto Osimo e la Società Umanitaria” di Enrico Decleva, “Il Teatro del Popolo” di Emanuela Scarpellini, “In difesa della terra. L’Ufficio agrario della Società Umanitaria” di Ivano Granata, “Il coraggio di cambiare. L’esempio di Riccardo Bauer” di Arturo Colombo, “Il Modello Umanitaria”, “Spazio ai caratteri. L’Umanitaria e la Scuola del Libro”.

Claudio A. Colombo
Responsabile Archivio Storico Società Umanitaria


Documenti e inediti presenti nel volume:

• Giovanni Broglio, “Proposta d’impianto di riscaldamento, luce elettrica e acqua potabile alle case di P. Venezia” (26 ottobre 1908)

• Le case dell’Umanitaria alle Rottole
(da Il Secolo del 23 novembre 1909)

• L’andamento del quartiere
Rendiconto di Salvatore Sapienza del 6 marzo 1911

 

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