In copertina, opera di Alexo Athanasios

Inverart

Padiglione d'Arte Giovane 2011



FORMATO 21X 23,5
PAGINE 48
ILLUSTRAZIONI 130 circa a colori
Euro 15,00

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PROFILO DEL LIBRO:
Catalogo d'Arte


Quest’anno Inverart giunge alla sua ottava edizione. Una rassegna dedicata all’arte giovanile che, anno dopo anno, è riuscita a crescere e ad imporsi come uno degli eventi di maggior prestigio rivolti all’arte del mondo giovanile.
Sono convinta che le istituzioni si debbano occupare dei giovani considerando l’essere giovani come risorsa positiva con cui rapportarsi, non attraverso processi di “etichettatura”, ma agevolando le azioni che portano ad una maggiore partecipazione dei ragazzi nella vita sociale e ad una nuova cultura.(...)

Cristina Stancari
Assessore alle Politiche giovanili
della Provincia di Milano



(...) Le testimonianze dei partners presenti ad Inverart, che siamo sinceramente orgogliosi di avere, dimostrano che questi anni sono stati fruttuosi: 40.000 presenze, 300 giovani artisti e creativi ospitati, mostre storiche e didattiche, musica di qualità e il grande impegno nel lavoro del gruppo Rockantina’s Friends e della Cooperativa Raccolto. Un team affiatato che ci dà tante soddisfazioni e ci spinge a sostenere con sacrificio, ma con convinzione, questo progetto proprio perché raggiunge quegli obiettivi che l’Assessorato alla Cultura si è prefisso: intervenire come supporto, mettendo in campo le forze e le conoscenze necessarie per agevolare la partecipazione e la crescita armonica dei giovani.(...)

Maria Grazia Crotti
Sindaco di Inveruno
Francesco Rimoldi
Assessore alla Cultura e Politiche Giovanili
del Comune di Inveruno


Intervista di Ida Chicca Terracciano
al Direttore dell'Accademia di Brera
Gastone Mariani
"Un rapporto di continuità
con i migliori valori artistici
"

I.C.T.: Negli anni ‘60 la militanza, lo stare “dentro” agli eventi, viverli, interpretarli e descriverli nel loro divenire consacrava all’arte e il fare arte, faceva entrare dentro la vita. Esiste ancora lo spirito della “militanza” in arte?

G.M.: La militanza era una scelta di campo. Chi voleva comprendere e partecipare a quanto accadeva, concorrere a cambiare le cose non aveva altra strada che la militanza. Dove militanza non è solo essere coinvolti in prima persona negli eventi ma concorrere al cambiamento, anche sotto forma di impegno quotidiano; il proprio lavoro nell’arte deve essere considerato ragione di vita e fare tutto il possibile per portarlo avanti. Oggi purtroppo è difficile parlare di militanza in arte, il paesaggio culturale e socio-economico è totalmente cambiato, viviamo in una realtà dove la globalizzazione, pur con i suoi vantaggi, ha alterato la percezione della realtà, vissuta ora come sotto una lente d’ingrandimento, ora al microscopio e di conseguenza è come se si fosse maggiormente acuito il distacco tra l’opera e il pubblico, tra l’opera e lo stesso autore, visto che il “culto dell’immagine” ha prepotentemente e trasversalmente cambiato le cose.
L’artista, pittore o scenografo, scultore o regista ha spesso un rapporto virtuale e impersonale con l’opera e la sua genesi; si è perso il valore dello stare dentro le cose, quello che per la nostra generazione si svolgeva all’interno e intorno allo studio e ai laboratori d’arte. Le logiche del mercato dell’arte hanno abbacinato anche i più giovani con miraggi di mondi che forse non arriveranno mai.
Come Direttore sono consapevole delle qualità e del potenziale espressivo presente nei giovani artisti-studenti e sono impegnato a sostenerne gli sforzi nella realizzazione del loro desiderio di fare arte. In questa ottica sono impegnato a promuovere nei giovani un vivace e costante contatto con le cose e con la cultura, con i materiali e gli strumenti intellettuali, senza rinunciare ai potenti cambiamenti e all’enorme potenziale che i nuovi mezzi tecnologici offrono. Non si può pensare di percorrere la strada dell’arte senza mettere in gioco la conoscenza e l’esperienza maturata sul campo, non è necessario entrare per forza in un circuito economico per essere grandi artisti.
I.C.T.: Il Comune di Inveruno promuove dal 2004 la Rassegna Inverart dedicata a Daniele Oppi.
G.M.: Il progetto di Daniele Oppi di realizzare nella cascina del Guado un luogo in cui far convergere le esperienze e di diffondere la cultura dell’arte ben si collega al clima ideologico degli anni della militanza; il figlio Francesco prosegue con intelligenza questo difficile impegno, al cui interno si colloca questa importante iniziativa (sostenuta e promossa dal Comune di Inveruno e da importanti Enti e Istituzioni) e caratterizzata dalla presenza dei migliori studenti di Brera. In questi anni Inverart è diventato per il Dipartimento di Arti Visive, per le Scuole di Decorazione, Pittura, Grafica e Scultura un appuntamento espositivo ben collegato ai migliori risultati espressivi degli allievi del Triennio e del Biennio; una tappa nel curriculum di ognuno di loro che nel tempo sarà occasione di riflessione e forse di emozione. Un momento espositivo che si caratterizza quest’anno in un rapporto di continuità con i migliori valori artistici espressi dal Premio Nazionale delle Arti organizzato nell’estate dall’Accademia di Belle Arti di Brera.


Opere e presenze di:
Giuseppe Abbati
Giorgio Aquilecchia
Alexo Athanasios
Ilaria Bianchi
Bros
Giancarlo Cardani
Alessandro Coppola
Eleonora Corti
Ivan Forloni
Andrea Fortini
Eugenia Garavaglia
Roberto Garegnani
Michael Gibbs
A. Motta e F. Lombardo
Dario Maglionico
Emanuela Marrella
Davide Martignoni
Alice Pisoni
Claudia Porcino
Rouge
Cristian Sonda
Gabriele Temporiti
Ileana Toffanin
Alessandro Trabucchi
Paolo Triulzi

gli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Brera:

Isotta Bellomunno • Viola Ceribelli • Branko Jankovic • Carlo Alberto Rastelli • Giuliana Storino • Viviana Valla

associazioni culturali e socio-culturali:

Associazione Mozart Italia - Milano • Gli Itineranti • Associazione Musicale Puccini

Società Umanitaria: con i pannelli realizzati per il Centenario del Teatro del Popolo

allievi del Liceo Artistico Statale Paolo Candiani:
Clara Ierse • Andrea Chiara Olchini • Luca Rossi

gruppi musicali:
Mister No • Rezophonic • Tri-Tono • Music Workers

compagnia teatrale: Palkattack



Un ringraziamento particolare a:
Maria Helena Polidoro e Piero Amos Nannini
Società Umanitaria

Pippo e Umberto Alliata
Antico Laghetto Fincoin s.r.l.

Romilde e Gianni Mainini
Elettromeccanica Colombo s.a.s.

Oscar, Milco e Teodoro Vallegro
Scavi 3V s.r.l.

Isa e Francesco Crespi

Graziano Dell’Acqua

E inoltre per aver sostenuto la direzione
e l’organizzazione
:

Pierluigi Ballerini

Claudio A. Colombo

Vera Garavaglia

Franco Manzoni

Ciro Perillo

 

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