Secondo la propria degnità

Leon Battista Alberti e Simone Weil


Gianfranco Draghi

FORMATO 12X20 cm.
PAGINE 160
CODICE ISBN 978-88-87724-54-7
PREZZO euro 18,00

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PROFILO DEL LIBRO:
SAGGIO


dalla presentazione di Arturo Colombo:

(...) Eppure se questo lavoro di Draghi mantiene intatta tutta la sua freschezza e vivacità, credo lo si debba anche a certe immagini che contengono un forte impatto emotivo: come quando Draghi sostiene che non poche delle pagine della Weil “sembran lame di spade nel duello della vita”; o quando illustra “il peso rovente e bruciante” di quella lontana esperienza alla Renault, consegnata “nelle note rapide e crude” de “La condizione operaia”; o quando sa porre molto bene in luce il rapporto, così arduo eppure così decisivo, fra moralità e socialità, che per la Weil “sono tutt’uno”.
Non basta. Draghi sottolinea che “non v’è concezione sociale la quale non sia insieme intimamente religiosa” (anche se – nota opportunamente – quella della Weil è una “religione che non ha crismi e ortodossie”). È anche in base a simili convincimenti che la Weil non solo ci ha messi in guardia circa “l’impossibilità di restare chiusi nei nazionalismi” (proprio mentre l’Europa fascista e nazista era segnata dai casi più tremendi di nazionalismo), ma ha saputo altresì avvertire quell’esigenza di ricorrere a “autorità federative”, che negli stessi anni aveva animato la battaglia federalista di Ernesto Rossi e di Altiero Spinelli, un altro dei personaggi molto cari a Draghi, da sempre vicino e partecipe di quanto andava facendo il “Mosé dell’Europa”, coautore del famoso “Manifesto di Ventotene”.(...)


Leggi tutto il testo di Arturo Colombo
con quello di Roberta De Monticelli




Sommario/Contents

Presentazione
di Arturo Colombo

Introduzione dell’Autore

Su LEON BATTISTA ALBERTI

Incertezza e coraggio
in Leon Battista Alberti

Note per una lettura dell’Alberti
Appendice storico-bibliografica

Su SIMONE WEIL

Ragioni di una forza
in Simone Weil

Radicamento come libertà

Autogoverno come federalismo

Necessità di strutture
e possibilità di trasformazioni

Riflessioni
Intervento di Lucio Levi
Intervento di Filippo La Porta


L'Autore:



Gianfranco Draghi (Bologna, 1924) è scrittore ed artista. Federalista europeo dal 1941 nel Partito d’Azione, poi rifugiato civile in Svizzera, si impegna a fianco di Altiero Spinelli e Luciano Bolis nel progetto federale europeo, dirigendo la rivista I quaderni della crisi. Ha avuto una profonda amicizia con Cristina Campo con la quale, agli inizi degli anni ‘50, ha redatto La Posta letteraria del Corriere dell’Adda e del Ticino. A Firenze si laurea con Eugenio Garin ed è assistente di Estetica di Gaetano Chiavacci. A Roma nel 1959 conosce Ernst Bernhard e ne diventa allievo. è tra i fondatori della Associazione Italiana di Psicologia Analitica (A.I.P.A) di cui inizialmente è presidente. Si occupa dei problemi della scuola e del suo rinnovamento, nel 1970 con altri amici organizza una piccola scuola attiva sperimentale. Accanto all’attività di scrittore e di psicoterapeuta, dipinge, fa sculture, arazzi, burattini e crea un teatro moderno. Dopo un grande incendio nella sua casa dove ha perso alcuni manoscritti e molte sue opere artistiche, il Comune di Fiesole gli ha dedicato un omaggio nel marzo del 2009 nel Palazzo del Comune e una mostra per la Festa della Toscana nel novembre dello stesso anno e la Regione Toscana gliene ha dedicata un’altra a Palazzo Bastogi nel 2011.
Quando scrisse i “ritratti” qui pubblicati, abitava a Firenze in Costa San Giorgio 30 con la moglie Laura, scrittrice di fiabe. Lo scritto su Leon Battista Alberti è uscito su Letterature Moderne, diretto da Francesco Flora e su Studi Urbinati di Carlo Bo fra il 1952 e il 1960; lo scritto su Simone Weil è uscito, nel 1954, dall’editore Salvatore Sciascia;
è padre di sei figli ed ha molti nipoti e una bisnipotina. Vive a Fiesole.



Note biografiche degli altri autori intervenuti nel volume:

Arturo Colombo
Arturo Colombo è professore emerito di Storia delle dottrine politiche all’Università di Pavia, dove ha insegnato anche Storia dei movimenti e dei partiti politici e Storia delle idee d’Europa.
Ha tenuto corsi anche alla Facoltà di Scienze Politiche “Cesare Alfieri” di Firenze e all’Istituto Universitario di Bergamo. Collabora al Corriere della Sera, è redattore della rivista “Nuova Antologia” e nel direttivo de “Il Politico” e “Il Pensiero Politico”. Ha pubblicato studi e ricerche su momenti e figure della storia russo-sovietica (fra cui “Lenin e la rivoluzione”, 1974) e sui rapporti fra esponenti politici e correnti ideologiche del XIX e XX secolo (fra cui “La dinamica storica dei partiti politici”, 1970; “Padri della patria: protagonisti e testimoni di un’altra Italia”, 1985; “Voci e volti della democrazia: da Gobetti a Bauer”, 1990; “Il cristallo e la roccia: a proposito di Bauer e Silone”, 1998; e – insieme a Giovanna Angelini e V. Paolo Gastaldi – “La galassia repubblicana”, 1998). Il suo volume più recente è “Voci e volti dell’Europa. Idee, Identità, Unificazione” (2009)

Filippo La Porta
Saggista e critico letterario, ha scritto “La nuova narrativa italiana. Travestimenti e stili di fine secolo”, edito da Bollati Boringhieri nel 1994, nel quale disegna una mappa degli scrittori italiani contemporanei divisa per stili e correnti letterarie. Ha pubblicato nel 2007 per Bompiani, insieme a Giuseppe Leonelli, un “Dizionario della critica militante”, in cui accanto ai nomi più noti della critica italiana, appaiono figure interessanti, come Giancarlo Mazzacurati, Giorgio Ficara, Francesco Dragosei ed altri. Un altro libro significativo della sua produzione è “Pasolini, uno gnostico innamorato della realtà”, che analizza la poliedrica attitudine artistica e critica del poeta di Casarsa. Ha pubblicato inoltre:
“La nuova narrativa italiana: travestimenti e stili di fine secolo”, Bollati Boringhieri, 1999; “Narratori di un Sud disperso: cantastorie in un mondo senza storie”, l’ancora del mediterraneo, 2000;
“Maestri irregolari. Una lezione per il nostro presente”, Bollati Boringhieri, 2007.
È consulente editoriale, membro del comitato editoriale della Gaffi e collabora con diverse testate giornalistiche, fra cui il Corriere della sera, Il Riformista, Il Messaggero, “XL”, “Left”.
Ha vinto il Premio nazionale Latina per il tascabile “La Bancarella” nella stagione 1997-1998. Vive a Roma.

Lucio Levi
Professore di Politica comparata e di Scienza politica presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Torino; Membro del Consiglio del Dipartimento di Studi politici dell’Università di Torino; Membro del Consiglio del Centro Studi sul Federalismo; Presidente del Movimento Federalista Europeo; Membro del Comitato federale della Union of European Federalists; Membro del Comitato esecutivo del World Federalist Movement.
Direttore della rivista “The Federalist Debate”. Principali libri: “Alexander Hamilton e il federalismo americano”, Torino, 1965; “Crisi dello Stato nazionale, internazionalizzazione del processo produttivo e internazionalismo operaio”, Torino, 1976; “Federalismo e integrazione europea”, Palermo, 1978; “Verso gli Stati Uniti d’Europa. Analisi dell’integrazione europea”, Napoli, 1979; “Crisi della Comunità Europea e riforma delle istituzioni”, Milano, 1983; “L’internationalisme ne suffit pas. Internationa-lisme marxiste et fédéralisme”, Lyon, 1984; “Il federalismo”, Milano, 1987; “Altiero Spinelli and Federalism in Europe and in the World”, Milano, 1990; “L’unificazione europea. Cinquant’anni di storia”, Torino, 1994 (in collaborazione con U. Morelli); “La Federazione: costituzionalismo e democrazia oltre i confini nazionali”, introduzione a A. Hamilton, J. Jay, J. Madison, Bologna, 1997; “Letture su Stato nazionale e nazionalismo”, Torino, 1995; “Da un secolo all’altro”, Torino, 2000; “Il pensiero federalista”, Roma-Bari, 2002; “Crisi dello Stato e governo del mondo”, Torino, Giappichelli, 2005; Globalizzazione e crisi dello Stato sovrano, Torino, 2005 (in collaborazione con A. Mosconi); “Altiero Spinelli, fondatore del movimento per l’unità europea”, in A. Spinelli-E. Rossi, “Il Manifesto di Ventotene”, Milano, “Oscar Mondadori”, 2006; “Federalist Thinking”, Lanham, MD, University Press of America, 2008.
Contributi a opere collettive:
Si segnalano in particolare le voci Federalismo in Dizionario di politica, a cura di N. Bobbio, N. Matteucci, G. Pasquino, Torino, UTET, 1990 e in “Enciclopedia delle scienze sociali”, Roma, Istituto dell’Enciclopedia Italiana, 1992.