Su e giù per la vita


Fabio de Puppi

FORMATO 15X 21 cm.
PAGINE 128
ILLUSTRAZIONI 65 in bianco e nero
CODICE ISBN 978-88-87724-65-3

Informazioni



PROFILO DEL LIBRO:
Biografia

(...) Notai che Margherita ascoltava con interesse le mie vicissitudini giovanili e fu lei che a un certo punto interruppe il racconto, esclamando: “Questa è la storia della Meglio Gioventù; perché non provi a scrivere la tua storia”.
Pensai al film di Marco Tullio Giordana che era rimasto impresso a molte persone della mia generazione per la magistrale descrizione della vita dei giovani protagonisti degli anni attorno al 1968. La proposta fu come una scintilla...

Fabio de Puppi
Nato a Trieste nel 1946, dopo gli studi ha lavorato nell’industria assicurativa; è stato amministratore delegato di “Helvetia Assicurazioni”.
è volontario nella Protezione Civile del Parco del Ticino. Sposato con Emi Masè dal 1970, ha due figlie e una nipotina.
Vive a Robecchetto con Induno.

Margherita Fiore
Nata a Bolzano nel 1959, interprete e traduttrice si cimenta da anni nella scrittura che è la sua grande passione.
Vive e lavora a Varese.



Introduzione
Io non ho mai avuto l’ambizione di essere uno scrittore, né tantomeno ho mai pensato che la mia storia potesse essere tanto straordinaria da meritare un interesse “pubblico”.
Tuttavia fin da giovanissimo ho coltivato il desiderio di esprimermi per iscritto in una forma che solo per la sua istintività forse può essere definita poesia.
In realtà, quest’approccio mi permetteva di liberarmi dal rigore della correttezza grammaticale e sintattica di cui mi sono sempre sentito insicuro.
Dunque, è stato durante quella serata di mezza estate attorno ad un tavolo di amici, a un bicchiere di vino e una gustosa selezione di affettati, che sono venute a galla le storie del passato che ci raccontavamo con allegria e forse qualche rimpianto. Fra quegli amici di vecchia data vi era Margherita che per me era più che altro un’amica di amici.
Notai che Margherita ascoltava con interesse le mie vicissitudini giovanili e fu lei che a un certo punto interruppe il racconto, esclamando: “Questa è la storia della Meglio Gioventù; perché non provi a scriverla la tua storia”.
Pensai al film di Marco Tullio Giordana che era rimasto impresso a molte persone della mia generazione per la magistrale descrizione della vita dei giovani protagonisti degli anni attorno al 1968. La proposta fu come una scintilla perché, in realtà, era da molto tempo che avevo riflettuto sulla possibilità di scrivere una specie di autobiografia ma non avevo mai preso l’iniziativa con convinzione, proprio per il timore di non essere capace di esprimermi correttamente. Allora ho chiesto a Margherita se era disposta ad accompagnarmi in quest'avventura, supportandomi nella stesura. Si è dichiarata entusiasta all'idea anche perché lei, al contrario, aveva coltivato da sempre il piacere della scrittura.
Abbiamo deciso quindi che avrebbe assunto la funzione d’intervistatrice, registrando il racconto verbale degli eventi che più mi erano rimasti impressi nella memoria.
Poi, questa iniziale impostazione ha avuto due inaspettate evoluzioni: da una parte Margherita prese spontaneamente a intrecciare nel mio racconto una selezione di suoi ricordi ed io mi sono dedicato ad affinare e approfondire autonomamente gli spunti dell’originale canovaccio che, in verità, non si sviluppa secondo una rigida cronologia temporale. In qualche caso ho fatto ricorso a dei “flashback”.
Di là del frutto finale del lavoro che per molti versi è stato difficile e per me talvolta anche doloroso, non posso che esprimere la mia profonda gratitudine a Margherita per lo spunto e l’indispensabile supporto che mi ha dato.
Alla mia “tenera età”, oltre a essere riuscito a fare qualcosa che avevo segretamente desiderato, ho trovato una preziosa amica e questa è comunque una bellissima storia nella storia.
Fabio

Da tempo l’interesse per la biografìa si è trasformato in forte convincimento che l’analisi della propria storia sia il mezzo più autentico e profondo per capire il senso della nostra esistenza.
Ero altrettanto convinta che la parola scritta in intimità e solitudine fosse l’unico modo per mettere insieme i pezzi che compongono il puzzle della vita.
Non avevo, fino alla nascita di questa singolare idea, mai preso in considerazione che il racconto e l’ascolto potessero portare a un’esperienza così particolare e produttiva. Ascoltare è stato come aprire una finestra che guarda lo stesso panorama ma da un’angolatura differente e a un’ora differente e dirsi… “è quello che vedo io ma è completamente diverso da come l’ho visto”: una buona occasione vero?
Ringrazio Fabio per la sua fiducia oltre che per il coraggio di aver messo a nudo sé stesso e tutta la sua famiglia, Emi, Martina e Valentina che sono state protagoniste di queste chiacchierate.
Margherita



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