Sonda/Garavaglia

L'unicità del dualismo




FORMATO 30X42 cm.
PAGINE 12
ILLUSTRAZIONI 18 B/N e 14 a colori
Edione Speciale (euro 15,00 a sostegno dell'iniziativa Dentro Inverart)


PROFILO DEL LIBRO:
CATALOGO d'ARTE



Eugenia Garavaglia e Cristian Sonda

di Francesco Oppi

Non voglio scrivere di Eugenia e Cristian in due momenti separati; non mi sembra corretto per il tipo di rapporto che ho con loro e per il progetto che abbiamo costruito insieme per questa esposizione ad Inveruno. Li ho conosciuti insieme nel 2005 e li ho seguiti nel percorso creativo con interesse e aspettative, sapendo, o pensando di sapere, che le loro caratteristiche delineano due personalità artistiche distinte, ma anche profondamente e positivamente intrecciate tra loro.
Eugenia e Cristian sono espressione di quella generazione che attorno ai vent’anni era già completamente digitale.
Entrambi però sviluppano il loro modo espressivo fondamentalmente attraverso la manualità e il gesto disegnativo e pittorico.
Nel corso degli anni entrambi si impegnano a cercare di dare anche un senso “sociale” ai loro interventi artistici che sovente avvengono in spazi pubblici.
Cristian nei primi anni duemila realizza le sue opere con tratti decisi e con campiture cromatiche ben delimitate e ben meditate; Eugenia invece si avvicina all’illustrazione, le sue figure sono tracciate delicatamente e il colore è trattato con sfumature e toni spesso più leggeri.
Mentre Eugenia procede negli anni con una certa linearità e continuità nel proprio lavoro di ricerca creativa, inseguendo una sempre più raffinata efficacia espressiva del soggetto, Cristian procede a scatti di cambiamento che di volta in volta sviluppa pur essendo sempre riconoscibile. Sonda ed Eugenia sono reciprocamente un’importante fonte di confronto e ispirazione creativa e tecnica.
Questo aspetto appare e si evidenzia in quei lavori che i due artisti hanno realizzato insieme e dove in un certo senso scompaiono sia Eugenia che Cristian per lasciare spazio ad “Eusonda” in cui si concretizza davvero una sorta di unicità di questo florido dualismo.


Inverart, torna la poesia
di Nicoletta Saveri
Assessore alla Cultura e alle Politiche Giovanili del Comune di Inveruno

E' ormai il quarto anno che la nostra Biblioteca Comunale ospita la mostra Dentro Inverart. Come molti sanno, si tratta di un progetto espositivo nato da Inverart - Padiglione d’Arte Giovane che intende promuovere l’arte contemporanea sul territorio con un’attenzione particolare rivolta a giovani creativi.
I protagonisti della quarta edizione di Dentro Inverart sono Cristian Sonda ed Eugenia Garavaglia, due artisti già noti al pubblico di Inverart perché entrambi hanno partecipato alle passate mostre collettive e che, in questo occasione potranno raccontare, attraverso le loro opere, l’evoluzione della propria sperimentazione artistica.
Dentro InverArt è diventato un momento speciale per confrontarsi sui linguaggi artistici contemporanei, sempre stimolanti e talvolta provocatori. L’artista diventa un efficace comunicatore, caratterizzato da una forte volontà di ricercare nuove forme di partecipazione del pubblico così come riscontriamo sia nelle esperienze di Cristian Sonda che in quelle di Eugenia Garavaglia.
Come anticipato nell’ultima edizione di Inverart dell’autunno scorso, ho il piacere di presentare una nuova iniziativa con la quale si amplia il campo di azione del progetto al tema della poesia. Si tratta di una vera e propria sfida che penso valga la pena intraprendere condividendo il messaggio dell’UNESCO sulla Giornata Mondiale della Poesia: “… forse mai come adesso abbiamo bisogno del potere della poesia di unire le persone, di ideare nuove forme di dialogo, per nutrire la creatività di cui tutte le società hanno oggi bisogno”. Con questo spirito, gli incontri che ci accompagneranno sino al mese di settembre sono stati pensati come opportunità di dialogo e di intrattenimento fra poesia e pubblico, da realizzare in spazi diversi rispetto alla Biblioteca Comunale per creare anche nuove forme di partecipazione della cittadinanza.
Garantire la continuità di un progetto culturale così strutturato e studiare ogni anno una sua evoluzione da parte di un piccolo comune della provincia non è scontato, soprattutto di questi tempi. Le risorse sono sempre più limitate e spesso si è posti davanti a scelte difficili di riduzione di spesa. Tuttavia permane forte la convinzione da parte dell’Amministrazione che questa iniziativa ha contribuito e contribuisce a dare una forte identità culturale al nostro comune. Un’identità che ogni anno si rinnova grazie al coinvolgimento di nuovi giovani provenienti da tutto il nostro territorio e non solo.