Dante 100 per 100 - Purgatorio
100 Artisti per 100 Canti della Divina Commedia


AUTORE
RACCOLTO


FORMATO 21X23,5 cm.
PAGINE 48
ILLUSTRAZIONI 36 a colori
Carta Arcoprint Edizioni 170 gr.
con copertina in Acquerello 350 gr.

PREZZO euro 20,00

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PROFILO DEL LIBRO:
CATALOGO MOSTRA ITINERANTE


Il seondo dei tre cataloghi che illustrano le tre Cantiche dantesche.
Vedi pagina dedicata

Artisti della seconda Cantica, in ordine di Canto assegnato:

Francesco Correggia
Giovanni Mazza
Lelo Cremonesi
Michele Stasi
Topylabrys
Togo
Agustin Español Viñas
Carmine Sabbatella
Nico De Sanctis
Ernesto Saracchi
Carlo Ballerio
Massimo Silvano Galli
Fernanda Borio
Andres Romera Rodriguez
Gianni Gangai
Carmine Caputo di Roccanova
Giovanni Blandino
Mario Arlati
Lino Di Vinci
Raoul Cecchini
Silla Ferradini
Marit Amesz
Silvia Testerini Bono
Gianni Lattanzi
Gemma Romera Jordan
Alton Falcone
Joan Pasqual
Lia Cavanna
Luciano Gibboni
Cristina Fumagalli
Maria Luisa Ritorno
Silvia Manazza
Pino Deodato



I trentatre artisti che sono stati qui invitati a illustrare la seconda Cantica della Divina Commedia sono artisti già noti, presenti nel nostro panorama culturale, per la più parte di formazione italiana; ma inseriti in diverse tendenze espressive, quindi testimoni della varietà delle forme stilistiche in atto al giorno d’oggi.
Nella sequenza incontriamo, per fare qualche esempio, esponenti di una figurazione di tradizionale matrice, quindi dal piglio narrativo; altri ispirati all’astrattismo storico; alcuni deliberatamente descrittivi, altri vistosamente simbolici.
In taluni è evidente la volontà di farsi interpreti dell’atmosfera dantesca in quanto tale, di sentirsi perciò immedesimati nel Medioevo, altri invece testimoniano il significato assoluto, fuori dal tempo della creatività dell’eccelso poeta. In tutti, comunque, è messa in risalto la forza comunicativa della Divina Commedia, che appare come un racconto leggibile a seconda della formazione esistenziale e culturale del lettore, dunque capace di trasmettere messaggi variati, a seconda dei luoghi e dei momenti in cui è in rapporto chi l’accosta.
Il tema del Purgatorio, peraltro, è particolarmente adatto a questa libera invenzione di immagini, non appoggiandosi al concetto della dannazione, dunque del peccato, né a quello della redenzione; bensì al principio della varietà di attitudini e sentimenti che si manifestano nella vita corrente.
La suggestione fantastica è comunque lo stimolo creativo che ha condotto la mano del poeta e quello in cui riconosciamo in noi la sua possibile interpretazione; come dire: nessuno di noi ha la grandezza di Dante e tuttavia Dante rappresenta, ed è, tutti noi.

Rossana Bossaglia
Storico dell'Arte

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