Riccardo Bauer
Educare alla Democrazia e alla Pace
Scritti scelti 1949-1982


FORMATO 16,5X 23,5 cm.
PAGINE 272
ILLUSTRAZIONI 26 in b/n su un sedicesimo in patinata
CODICE ISBN 978 - 88 - 87724 - 53 - 0
PREZZO: euro 15,00

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PROFILO DEL LIBRO:
VOLUME STORICO-DOCUMENTARIO, saggio, biografia.



Sommario

• Introduzione di Piero Amos Nannini
• Prefazione di Morris L. Ghezzi
• Presentazione di Arturo Colombo

I Quaderni LIDU
• I diritti dell’uomo e del cittadino (pag. 24) • La violenza: problema d’oggi (pag. 33) • Patti lateranensi e diritti dell’uomo (pag. 45) • Un secolo è passato dal XX Settembre 1870 (pag. 49) • La legge Fortuna-Baslini non si tocca (pag. 54) • Una catena da infrangere: gli armamenti (pag. 59) • Stato e Chiesa. Per una Chiesa ricondotta nel quadro delle libertà democratiche (pag. 71) • Liberalizzazione o regolamentazione dell’aborto? (pag. 79) • Emancipazione femminile (pag. 84) • La “violenza di Stato” (pag. 92) • Il regime carcerario italiano (pag. 98) • Motivi e criteri d’azione in difesa dei diritti umani (pag. 114) • I diritti del fanciullo (pag. 125) • Contro la pena di morte (pag. 136) • La revisione del Concordato e la scuola (pag. 138)Scritti scelti
Il regime carcerario italiano (pag. 148) • Importanza dell’educazione per risolvere il problema politico italiano (pag. 164) • Libertà condizionata (pag. 171) • I diritti dell’uomo e del cittadino (pag. 175) • La guerra e la pace (pag. 191) • Lettera aperta a un giovane contestatore (pag. 203) • Rosselli e “Giustizia e Libertà” (pag. 214) • Educazione e democrazia (pag. 217) • L’ultimo impegno civile (pag. 227)l’inedito
1973. Lettera aperta al Presidente della Repubblica Giovanni Leone

Appendice
L’itinerario di un educatore civile
di Daniele Vola

• Bibliografia ragionata

• Album fotografico


pagina dedicata


Dalla Prefazione:
(...) "Non si tratta, quindi, di commemorare od anche solo di ricordare, ma di fare rivivere in noi tutti quei valori perenni di umanità, che, in quanto tali, rendono indimenticabili gli esseri umani che li fanno propri. Per questo motivo reputo di chiudere questa breve introduzione alla riedizione degli scritti di Bauer, raccolti nelle pagine che seguono, con le parole che l’Autore stesso scrisse in un opuscolo pubblicato dalla Biblioteca Comunale di Milano nel 1973 per annunziare la presentazione di una mostra sui diritti dell’uomo nella ricorrenza del XXV anniversario della loro Dichiarazione. All’evento culturale si univa il contenuto documentaristico e tutto trovava una felice sintesi nei valori che animarono l’iniziativa, “a dimostrazione – scriveva Bauer – di documenti, di monumenti e di fatti coi quali presso tutti i popoli, dai più lontani tempi, è venuto costituendosi ed esprimendosi il prezioso patrimonio delle libertà degli individui e delle collettività. Processo intessuto di lotte spesso atroci, e pur tuttavia esaltante perché agli uomini ha dato e dà la certezza, non solo la speranza, di un progresso costante della ragione sullo scatenamento delle cieche passioni; la certezza di una possibile vittoria sull’istinto bruto in una atmosfera di civile solidarietà, di fraternità, di reale giustizia".(...)

Morris L. Ghezzi



Dalla Presentazione:
(...) "Il punctum dolens, da cui prende il via la diagnosi e, insieme, la terapia baueriana, non è tanto l’istituto tradizionale della scuola, inteso come ordinamento carico di una lunga eredità di disfunzioni, di insufficienze e di ritardi. Il vero punto cruciale comporta, richiede, reclama l’immediato e coraggioso rilancio di un processo educativo, in grado di coniugare insieme istruzione e cultura, così da essere in grado di fornire a ciascuno le condizioni, le possibilità, gli strumenti, per prepararsi, per crescere, per diventare finalmente, tutti insieme, consapevoli che non bisogna mai vivere succubi, “massa amorfa, abulica, passiva”, ma occorre sforzarsi di diventare soggetti attivi, responsabili, dotati di spirito critico e capacità di iniziativa. Infatti, quello che ha sempre interessato Bauer non è mai stato lo Stato-organo, in cui finiscono sempre a fare il bello e il cattivo tempo quanti riescono a impadronirsi delle leve del potere; ma piuttosto dev’essere, deve diventare, lo Stato-comunità, in cui ciascuno di noi si sentirà di costituire finalmente un elemento partecipe e responsabile". (...)


Arturo Colombo

L'AUTORE

Morris L. Ghezzi è nato a Milano nel 1951, si è laureato in Giurisprudenza all'Università degli Studi di Milano in Filosofia del
Diritto sul pensiero di Norberto Bobbio. Autore di numerosi saggi ed articoli in materia sociologico e filosofico giuridica, ha sviluppato i propri studi secondo un itinerario articolato che comprende sia lavori di natura teorica, sia ricerche empiriche sul campo. Ha insegnato Sociologia della Devianza, nella Scuola di Specializzazione in Criminologia Clinica, diretta dal prof. Gian Luigi Ponti. Nell'aprile del 1988 viene nominato Consigliere d'amministrazione dell' Istituto Regionale di Ricerca (I.Re.R.); dal 1991 al 1998 è stato vice Presidente della Fondazione E.T. Moneta - Società per la Pace e la Giustizia Internazionale; fa parte del Consiglio della Società Umanitaria - Fondazione P.M.Loria; dal 1993 al 2000 è stato vice Presidente del Comitato regionale per i servizi radiotelevisivi per la Regione Lombardia. È tra i fondatori di Datamedia. Dal novembre del 2001 è stato chiamato a far parte della Commissione di studio, costituita presso l'Ufficio Legislativo del Ministero della Giustizia, per la
predisposizione di uno schema di disegno di legge delega per la riforma del processo civile.Milano, docente di Storia Contemporanea al DUSS. Ricercatore per la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Milano.

Hanno collaborato alla stesura del volume:
Claudio A. Colombo
Danbiele Vola