DUE

Alfonso Alberti - Gianni Bombaci

FORMATO 12 X 20 cm. Doppia copertina
PAGINE 72
ILLUSTRAZIONI 5 a colori
CODICE ISBN 978-88-87724-21-2
Euro 15,00

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Il volume verrà presentato nei giorni:
8 settembre 2017 al Circolo Italia di Inveruno - MI
10 settembre 2017al MAMU in Porta Romana a Milano


PROFILO DEL LIBRO:
POESIA


Dalla prefazione di Maurizio Franco

Questa raccolta di poesie riunisce due autori assolutamente diversi tra loro, ma uniti dal fatto che considerano la pratica poetica come un’attività elettiva, un diletto dello spirito e della mente attraverso il quale comunicare sentimenti profondi, emozioni, ma soprattutto il loro mondo interiore. Del resto, Alberti e Bombaci sono abituati a narrare: il primo attraverso il pianoforte e le superbe, sensibili interpretazioni che realizza di pagine della musica antica, classica e contemporanea; il secondo, acuto esponente del mondo sindacale, usando il linguaggio con virtuosistica abilità e certosina precisione. Qualità, queste, che si riverberano nel loro modo di fare, di scrivere poesia. Alberti usa principalmente l’aforisma e si cela dietro il mistero delle frasi, che poi è quello del suono, della musica stessa, aperta a molteplici livelli di interpretazione metalinguistica. Bombaci taglia i versi con chirurgica precisione, usa i vocaboli con cura assoluta e non manca di portare una vasta cultura dentro il suo universo poetico senza appesantire la trama o soffocare l’ispirazione. Al di là del dato autobiografico, in fondo connaturato all’idea stessa di poesia, c’è un aspetto capace di accomunare Alberti e Bombaci ed è il sogno, inteso come speranza e sguardo al futuro e al passato, sotto il quale si nasconde una gioia di vivere, una voglia di assaporare emozioni che diventa la sostanza stessa delle loro poesie.









Due delle 5 opere fotografiche di Erna Lorenzini riprodotte nel volume


Gianni Bombaci


Luna

I
Quieta la tua notte
riga di sabbia bava di lumaca
linee di colore lampi di futuro
di sorgente acqua pura e delicata.

La mia notte s’acquieta.

II
Non annebbi tu il sole
solo nell’eclissi
tu che ancora non dici parole
luce incidi al mio cuore.

Lenta affiora la luna a Milano
Uscio di luce e di calore
Narrami schermo e biancore
Aurora di suoni e di carole.

III
A te che vai con passo leggero
La vita la terra la rena tu sfiori
A te purissimo tratto quasi di falena
Con te il mio sguardo quasi si stravìa.



Alfonso Alberti


XX

la dolce fanatica cura
dei giorni
dei cieli
ho tenuto un diario
dei tuoni
che non spaventano
ho sognato un mare di biglie
hai voglia a vuotarlo
lo sai
c’è un trucco per levare le biglie
(se indovini hai perduto)
vola via
adesso