Cooperativa Raccolto
 


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Questo documento raccoglie lo storico del Raccolto. Tutti gli articoli e le notizie di rilievo apparsi sul sito della cooperativa.


“Ospitiamo, nella Biblioteca di Palazzo Isimbardi, un evento dai molteplici contenuti e valori. Da un lato, infatti, viene offerta ai cittadini l’opportunità di visitare una mostra unica nel suo genere, già apprezzata in altre parti d’Italia e frutto del coinvolgimento di moltissimi artisti visivi, riuniti grazie al lavoro di una realtà culturale attiva nella provincia milanese da molti anni: la Cooperativa Raccolto. Dall'altro lato Dante, come diciamo spesso, è il padre della nostra lingua e quindi il fondamento culturale della Nazione italiana, la cui origine precede di molto l’unificazione avvenuta nel 1861. L’Italia è l’unica Nazione culturale al mondo, nata e cresciuta grazie a Dante e alla stessa Commedia. Restituiremo perciò la Commedia in una versione del tutto originale ed inedita, che invitiamo tutti a visitare”.
Novo Umberto Maerna
Vice Presidente e Assessore alla Cultura della Provincia di Milano

DANTE 100 x 100

100 artisti per 100 Canti della Divina Commedia
INFERNO
mostra promossa da Provincia di Milano/Assessorato alla Cultura
a cura di Cooperativa Raccolto
con il patrocinio della Società Dante Alighieri di Roma
Biblioteca di Palazzo Isimbardi, Via Vivaio 1, Milano
dal 7 novembre 2012 al 13 gennaio 2013
orari da lunedì a venerdì 10-18
ingresso libero
inaugurazione mercoledì 7 novembre 2012, ore 18.00

Si terrà nella storica Biblioteca di Palazzo Isimbardi, sede della Provincia di Milano, la prima parte della mostra Dante 100x100, ovvero 100 artisti contemporanei chiamati a interpretare singolarmente l’immortale opera del Divin Poeta. Una Cantica, l'Inferno, 34 opere d’arte contemporanea: l'idea nasce da Giacomo Lodetti e Daniele Oppi nel duplice intento di celebrare l’opera di Dante Alighieri e di pungolare gli artisti, soci e aderenti della Cooperativa Raccolto, affinché si cimentassero con una personale interpretazione del canto a loro assegnato. Ne è scaturita, dopo anni di intenso lavoro e impegno, una singolare panoramica dell’arte contemporanea, palesata da piccole e significative opere originali: dalla “Medusa” irriverente di Stefano Pizzi alla “Costellazione di dannati” di Paolo Baratella, dalla “Bufera degli Amanti” di Luigi Granetto al “Cerbero” di Ugo Sanguineti che divora un corpo di donna.
L’appuntamento è imperdibile per tutti gli appassionati d'Arte e del "libro d'Artista", un progetto triennale ambizioso e stimolante della storica cooperativa culturale e Centro di Arte Contemporanea Raccolto. Il testo critico nel catalogo è a cura di Andrea B. Del Guercio. In mostra anche la monumentale rarissima edizione della Divina Commedia illustrata e vergata negli Anni Venti da Amos Nattini, posseduta dalla Biblioteca Isimbardi.
La mostra è anche un’occasione importante per i visitatori per conoscere e visionare la monumentale e rarissima edizione della “Divina Commedia” illustrata e vergata da Amos Nattini negli Anni Venti. La Biblioteca Isimbardi è l’unica fra le biblioteche milanesi a porre i tre tomi imponenti a disposizione di tutti i cittadini, esponendoli su un magnifico leggio in legno pregiato, idoneo a sostenerli.Informazioni al pubblico:
- Spazio Oberdan, tel. 02 7740 6302/6341; www.provincia.milano.it/cultura
- Cooperativa Raccolto, Centro di Arte Contemporanea Regione Lombardia,
tel. 0331 875337;www.raccolto.org



Appuntamenti con l'Arte a
La Gramola
 


Cibo dello spirito
ciclo a cura di Cooperativa RACCOLTO

Ristorante La Gramola -
Via Milano, 42 • Turbigo (MI)

8 marzo 2011 • ore 19.00
inaugurazione della mostra di

Emanuela Marrella

Emanuela Marrella è una giovane artista che aderisce alle iniziative del Raccolto. Ha partecipato a Inverart, Padiglione d’Arte Giovane di Inveruno, nel 2008 - ‘09 e ‘10.
Nata nel 1984 è iscritta all'Università Statale di Milano Beni Culturali curriculum Storia dell'Arte. Frequenta la Scuola Civica del Castello Sforzesco di Milano. Vive ed opera a Castano Primo.



Iniziative e festeggiamenti per il 150° anniversario
dei Vigili del Fuoco Volontari di Inveruno

La programmazione e il libro sono parte delle Celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia
Sabato 17 settembre 2011


ore 11.00 - Centro Servizi per la Cultura, sala Francesco Virga - Largo Sandro Pertini 2 - Inveruno
Presentazione del libro per il 150° anniversario dei Vigili del Fuoco di Inveruno (Raccolto Edizioni).
Solidarietà impegno e sicurezza
150 anni di storia dei vigili del fuoco volontari di Inveruno

Testi storici e tecnici di
Luca Farabutin
Tommaso Garavaglia
Gianni Mainini
Francesco Simone Mainini
Ascanio Mangano
Francesco Oppi

Testi introduttivi di

Silvano Barberi
Maria Grazia Crotti
Novo Umberto Maerna
Gino Gronchi

Premiazione del concorso di disegno
riservato agli alunni delle scuole elementari.

Con piacere ringrazio gli autori e il Funzionario Mauro Colombini per avermi messo a disposizione il loro lavoro di paziente ricostruzione della storia dei Civici Pompieri, ora vigili del fuoco volontari, di Inverno (MI) costituiti il 16 settembre 1861.
Quest’importante e unica opera che magistralmente riesce a inglobare i principali episodi e documenti di 150 anni in poco meno di 100 pagine, ci permette di comprendere come i nostri antenati affrontavano gli incendi e le calamità con estreme difficoltà, pochi mezzi e tanta buona volontà, la stessa che dopo molte generazioni anima gli attuali componenti del Distaccamento inverunese che conosco da sempre grazie anche all’amicizia che mi lega al collega Mauro che ha egregiamente comandato il Distaccamento per ben 34 anni !! Nella completezza dell’intero testo, trovo particolarmente avvincenti gli episodi che narrano le vicende vissute nel XIX secolo e quelle a cavallo della II guerra mondiale, periodo che vide i componenti del Distaccamento impegnati nella provincia milanese mentre altri furono richiamati alle armi.
E' un libro che vivamente consiglio di leggere, in particolare ai colleghi più giovani perché si rendano conto che le difficoltà di qualche decennio fa, paragonate alle attuali, erano forse ben più gravi; auspico che possano leggere i fatti narrati anche coloro che abitualmente hanno la tendenza di sminuire la storia, l’abnegazione e le potenzialità dei distaccamenti volontari attualmente in forza al Corpo nazionale dei vigili del fuoco istituito ben 80 anni dopo il primo intervento dei volontari inverunesi. Consapevole che solo conoscendo il passato possiamo capire il presente e progettare il futuro, mi onoro di esprimere una sentita riconoscenza per questa importante Opera che valorizza l’operato di coloro che ci hanno preceduto, la pazienza e il supporto delle nostre famiglie e rende omag
gio ai numerosi colleghi come il caro Francesco Garavaglia che per il nostro volontariato hanno dato la vita.

Cav. Gran Croce Comm.
Gino Gronchi
Presidente dell’Associazione Nazionale VV.F. Volontari

Celebrare i 150 anni di presenza dei Vigili del Fuoco a Inveruno, nell’anno che segna i primi 150 anni dell’Unità Nazionale, assume per ciascuno di noi una molteplicità di significati.
Nulla avviene per caso, neppure nei momenti più convulsi, drammatici e importanti nella storia di una comunità, locale ma anche nazionale.
150 anni fa, mentre l’Italia muoveva i primi passi della sua storia unitaria, i Vigili del Fuoco assicuravano già la loro generosa, spontanea, determinata presenza; un presidio costante per le comunità di Inveruno e dell’Alto Milanese a cui la Provincia di Milano porge un grazie, deferente e sincero, in modo particolare a tutti i volontari che in questi 150 anni hanno prestato il loro prezioso servizio. La Provincia di Milano nacque nel 1860, appena un anno prima dell’Unità Nazionale: è affascinante pensare che la storia del nostro Ente e quella dei Vigili del Fuoco inverunesi si siano intrecciate, quasi inconsapevolmente: il fondamento più profondo di queste celebrazioni, e del volume realizzato per l’occasione, va oltre il sentimento della gratitudine. Come ha infatti osservato con la consueta lucidità il saggista Marcello Veneziani, il fondamento della Nazione Italiana non è qualcosa di astratto o evanescente, bensì quello che ci accomuna è la Tradizione a cui dobbiamo far riferimento, ovvero alla storia vissuta attraverso i secoli, al processo unitario, agli usi, ai costumi, alle eredità ed esperienze, alle convinzioni, ai principi religiosi e civici che l’hanno sostanziata e permeata lungo i secoli, incessantemente ripensata e rigenerata. è questo il senso della Patria coerente con una cultura moderna; la Tradizione non è il passato, ma ciò che non passa del passato; la tradizione è quel che resta vivo oltre il degrado del tempo.
La Tradizione è quella che si perpetua grazie al lavoro quotidiano, nascosto e infinitamente prezioso di coloro, come i Vigili del Fuoco, che dimostrano tutti i giorni la forza del legame organico con la propria comunità di riferimento. Sono certo che la riflessione su questi principi consentirà a tutti noi, in un momento nel quale dobbiamo primariamente dare spazio ai festeggiamenti, di cogliere appieno il senso profondo della ricorrenza. Grazie a tutti voi, Vigili del Fuoco inverunesi: di ieri, di oggi e di domani. Grazie per averci rammentato, e per rammentarci ancora, che il sentimento di adesione ad una Nazione si fonda sull’altruismo, sulla generosità, l’orgoglio e il senso di appartenenza.
 
Novo Umberto Maerna
Vice Presidente e Assessore alla Cultura della Provincia di Milano



DANTE 100 PER 100
- CENTO ARTISTI PER CENTO CANTI della DIVINA COMMEDIA
Prima Cantica INFERNO
La mostra fa parte della Manifestazione

RISCOPRENDO DANTE:
l’Inferno fra Letteratura e Arte
organizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Robecchetto con Induno
per l'iniziativa di Regione Lombardia "Fai il pieno di Cultura".
23 • 25 settembre 2011
Palazzo Comunale di Robecchetto con Induno Piazza Libertà, 12
Inaugurazione
Venerdì 23 settembre 2011 - ore 21.00
Lectura Dantis - INFERNO
a cura dei ragazzi delle classi III della Scuola Secondaria di primo grado dell’Istituto don Milani - Plesso di Robecchetto con Induno dal prezioso volume della Divina Commedia illustrato da Amos Nattini concesso in via straordinaria dalla Biblioteca Isimbardi
della Provincia di Milano
Una Iniziativa di
Comune di Robecchetto con Induno

In coordinamento con
Biblioteca civica di Robecchetto
Istituto don Lorenzo Milani

Con il Patrocinio di
Regione Lombardia - Cultura
Provincia di Milano - Cultura
Comune di Inveruno
Fondazione per Leggere
Società Umanitaria
Società Dante Alighieri
Associazione Culturale Librerie Storiche Antiquarie d'Italia

Cultura. Un patrimonio di speranza

Credo sia molto significativo aver proposto a Robecchetto con Induno nel 2011, anno in cui ricorre il 150° anniversario di Unità d’Italia, l’evento “Riscoprendo Dante: l’Inferno tra letteratura e arte” per l’iniziativa regionale “Fai il pieno di cultura”.
Dante Alighieri fu un importante maestro per i suoi contemporanei, nonché il primo poeta a confrontarsi con la nascente lingua italiana. Sotto il profilo letterario Dante può essere considerato il padre della lingua italiana, il volgare illustre, non solo perché la utilizzò con risultati artistici mai raggiunti prima, ma perché ne difese con forza la dignità, utilizzando la nuova lingua per diffondere presso larghi strati di persone la cultura e la trattazione di argomenti che in passato erano stati esclusiva prerogativa della lingua latina e quindi privilegio di poche classi sociali.
Questo evento ha permesso al nostro Comune di essere il primo ad ospitare il volume della Divina Commedia, illustrato da Amos Nattini, custodito presso la Biblioteca Isimbardi della Provincia di Milano, e di questo ne siamo particolarmente fieri.
Non solo le illustrazioni di Nattini accompagneranno la lettura dell’Inferno, eseguita dai ragazzi delle classi terze della nostra Scuola secondaria: tutta la manifestazione è stata inserita all’interno di una mostra di 34 opere di arte contemporanea, realizzate da 34 artisti diversi, a cui fu chiesto da Daniele Oppi di illustrare ogni canto dell’Inferno, all’interno di Dante 100X100, l’ambizioso progetto per creare una mostra itinerante di 100 opere di arte contemporanea per illustrare la Divina Commedia.
Anche i piccoli Enti come il nostro sanno proporre eventi di qualità quando motivati dalla dedizione per la collettività e per il territorio. A ciò si uniscono l’amore per la nostra cultura, le nostre radici e l’impegno quotidiano per riaffermare i valori della democrazia, della libertà e unicità del nostro Paese. Nel nostro passato ci sono le ragioni della speranza per il nostro futuro.
Occorre riscoprire la nostra storia e i nostri uomini illustri oggi, non solo a noi, ma principalmente alle nuove generazioni, per affrontare il futuro con rinnovato entusiasmo.
Ringrazio di cuore tutti coloro che hanno reso possibile questo evento nel comune di Robecchetto con Induno.

Maria Angela Misci

Sindaco di Robecchetto con Induno

La forza dell'Arte

Dante Alighieri per molti è solo uno dei tanti autori studiati a scuola, sicuramente un autore importante perché tutti abbiamo imparato a memoria qualche terzina della Divina Commedia, ma solo pochi ricorderanno che le radici di quella lingua che usiamo tutti i giorni per comunicare hanno origine proprio da quell’autore fiorentino. La scrittura della Commedia, diventata poi Divina Commedia ad opera del Boccaccio, ha cambiato inequivocabilmente il corso della storia.
Purtroppo sui banchi di scuola solo raramente si riescono ad apprezzare le cose che ci vengono insegnate e a volte serve una occasione per dare loro un nuovo significato.
“Riscoprendo Dante: l’Inferno tra letteratura e arte”, la manifestazione robecchettese inserita nel progetto regionale “Fai il pieno di cultura”, rappresenta forse proprio questa occasione. Una tre giorni dedicata a Dante e alla sua opera più importante, un viaggio multisensoriale per scoprire cosa si nasconde nei gironi infernali.
Siamo abituati a leggere e ascoltare le parole di Dante, ma per entrare nel mondo che lui ha creato è possibile anche sfruttare il potere dell’arte. Proprio per questo è nata la collaborazione con Francesco Oppi, presidente della Cooperativa Raccolto, società attiva sul nostro territorio. La possibilità di avere 34 opere di arte contemporanea di 34 artisti diversi, che illustrano ogni canto dell’Inferno, è stata una occasione imperdibile per il nostro Comune per riuscire a presentare ad un pubblico variegato diverse soggettive di un unico sguardo.
Così come all’epoca Dante sconvolse i delicati equilibri linguistici producendo un’opera in volgare, così la mostra “Dante 100X100” non è immediata perché sfugge dai canoni classici a cui siamo abituati. La bellezza e l’unicità di queste opere stanno nella possibilità di lasciare spazio di interpretazione al pubblico: tutto può essere visto così com’è, ma vedere ciò che non è o che si nasconde, rende il contatto con Dante unico e non scontato. Soprattutto i ragazzi e i giovani potranno apprezzare un Dante nuovo e diverso.
Così come l’arte ha la capacità di esprimere, attraverso i vari stili e le varie correnti, identici soggetti, ma con “vite” differenti, così la lettura di un testo, fatta da persone e personalità diverse, fonde caratteristiche emozionali ed espressive particolari, attivando molteplici sensazioni e pensieri negli ascoltatori. È per questo motivo che i ragazzi della nostra Scuola Secondaria di Primo Grado sono stati coinvolti direttamente nel progetto e ci permetteranno di vivere, attraverso il reading di alcuni canti, un Dante non solo scolastico, ma anche vissuto.
Quest’anno “Fai il pieno di cultura” vuole essere, nel nostro comune, un’esperienza a 360° per scoprire e riscoprire un pezzo importante della nostra storia.

“Leggere Dante è dovere, rileggerlo bisogno,
sentirlo presagio di grandezza.” (Niccolò Tommaseo)

Giuseppe Stimolo
Assessore alla Cultura e alle Politiche Giovanili

Una tappa davvero speciale

Una tappa davvero speciale
La Divina Commedia interpretata da 100 artisti contemporanei.
Un progetto nato all’inizio del secondo millennio in una chiacchierata tra Daniele Oppi, mio padre, e Giacomo Lodetti della storica Libreria Bocca di Milano.
Provare a fare il punto del rapporto tra il sommo poeta e gli artisti della contemporaneità: cercare di costruire una piccola ma significativa mappa della visione del testo dantesco con gli occhi del Duemila.
Trasportare il visitatore/lettore su piani inconsueti con stimoli nuovi; in sostanza, rendere palese l’immortalità di uno dei più grandi testi della storia della letteratura mondiale.
E' stato un lungo, “certosino” e appassionante lavoro di ricerca, studio, costruzione di rapporti; un lavoro (purtroppo) “d’altri tempi”.
Voglio ringraziare tutti gli artisti che con entusiasmo hanno aderito all’iniziativa sostanziandone l’idea; e poi, voglio ringraziare le persone che hanno creduto, e credono, in questo progetto contribuendo, con il loro lavoro in Enti, Amministrazioni e imprese, a realizzarlo.
Oggi siamo a una nuova bellissima tappa che coinvolge anche i giovanissimi ragazzi delle Scuole... accompagnati da Dante e, naturalmente, da Virgilio.
Questa mostra, fra letteratura e arti visive, mi auguro possa essere un buon contributo per il raggiungimento degli obiettivi di largo respiro che l’Assessorato alla Cultura del Comune di Robecchetto con Induno vuole mettere in campo.
Ora una piccola e davvero timida nota personale: la tappa è certamente speciale per il Raccolto (che ha sede a Robecchetto) ma lo è anche per me.
Sì, perché sono nato a Malvaglio di Robecchetto, al Guado, e qui sono cresciuto. Insomma è il mio paese.
Una grande felicità e qualche responsabilità in più.

Francesco Oppi
Presidente Cooperativa Raccolto






Ristampa anastatica del Numero Unico uscito in onore di Giuseppe Cesare Abba
il 13 agosto 1911.

Testi di:

Pietro Castagneto
Eugenio Aldo Coccino
Arturo Colombo
Claudio A. Colombo
Francesca Fenoglio
Ida Germano
Adriano Goso
Francesco Oppi
Franco Pensiero
Roberto Ravera
Stanislao Alessandro Sambin
Luigi Testa

La realizzazione di questa pubblicazione è dovuta a:


Eugenio Aldo Coccino
per il coordinamento territoriale, la ricerca,
l’organizzazione con la Famija Cairèisa.
Francesco Oppi
per il coordinamento editoriale, il progetto grafico,
la ricerca iconografica.
Vincenzo Vinotti
per le passioni creative e il supporto al coordinamento.
Pinuccio Castoldi
per l’editing.
Franca Stangherlin
per la revisione dei testi.

Una edizione del RACCOLTO
Copyright © Coop. Raccolto e Famija Cairèisa
I edizione marzo 2011 - Milano (Italy)
ISBN 978 - 88 - 87724 - 56 - 1
Edizione speciale fuori commercio


Si ringraziano per la fattiva collaborazione:
Fotobella di Massimo Micalizzi
Foto Arte Click di Tiziana Giribone
Archivio Storico della Società Umanitaria

Un ringraziamento particolare a Mario Delfino
per le preziose informazioni sulla storia
e sugli scritti dialettali cairesi.

Presentazione:

giovedì 31 marzo 2011 - ore 21.00
Società Operaia di Mutuo Soccorso - Cairo Montenotte (SV)

Con Francesco Oppi, Francesca Fenoglio, Pietro Castagneto, Eugenio Coccino e il Senatore Stanislao Alessandro Sambin.

Interverrà, inoltre, la Professoressa
Anna Maria Lazzarino Del Grosso

Docente di Storia delle dottrine politiche all'Università degli Studi di Genova. Presidente dell'Associazione Italiana degli Storici delle dottrine politiche.


Al termine della presentazione verranno distribuite gratuitamente copie della monografia stampata a colori in 16 pagine nel formato speciale di cm. 35x50. Con 8 pagine di contributi scritti ed iconografici per riflettere e progettare.

Edizione speciale voluta dalla Famija Cairèisa
con la Cooperativa Raccolto
in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia.
Già centocinquanta anni fa anche in Giuseppe Cesare Abba esisteva, nel senso più ampio, il sentimento di “Famija”. Traspare in maniera cristallina dalle pagine delle sue opere che tutti i compagni di lotta, che quel fatidico maggio partirono insieme per la Sicilia, erano da lui considerati “tuci quanci” come la propria famiglia; li amava come fratelli. Insegnò ai cairesi come essere famiglia, cioè come unirsi in collaborazione, come organizzarsi, come staccarsi da caratteri ancora profondamente “medievali” per sfociare in un mondo più aperto (significativa, in questo senso, è la nascita in Cairo della Società Operaia di Mutuo Soccorso). Con l’amore più profondo professò ai componenti della sua comunità cairese che qualsiasi lotta, più che con le armi dev’essere combattuta con l’intelligenza, con il rispetto, con l’apertura a nuovi orizzonti, senza mai farsi sopraffare dalla paura.

Per la Famija Cairèisa
Eugenio Aldo Coccino ©

Abba dall’armi al pensiero
È un’ottima iniziativa riproporre – a un secolo esatto dalla prima volta in cui vide la luce – questa originale pubblicazione, che permette di conoscere e di capire chi è stato davvero Giuseppe Cesare Abba: un personaggio – anzi, una personalità – di cui si parla troppo poco in questo nostro Paese, così spesso ingiustamente dimentico di alcune delle figure, determinanti per intendere certe fondamentali vicende storiche. Infatti, Abba ha saputo svolgere un duplice ruolo, che emerge con chiarezza da alcuni momenti-chiave della sua biografia, umana, intellettuale e politica, di cui queste pagine – anche attraverso il linguaggio eloquente delle illustrazioni – offrono illuminanti esempi: tanto più significativi oggi, nell’imminente coincidenza dei centocinquant’anni dell’unità d’Italia.

Abba ha voluto partecipare in prima persona al non facile processo della nostra unificazione, fin da quando – non ancora ventiduenne – era corso a Quarto il 4 maggio del 1860, per salpare a fianco di Garibaldi nella famosa spedizione dei Mille, combattere nella battaglia di Calatafimi, partecipare alla presa di Palermo e distinguersi anche nei combattimenti del Volturno. Ma il patriottismo l’aveva nel sangue, tant’è vero che ancora nel ‘66 sarà a fianco di Garibaldi in Trentino come sottotenente del 7° reggimento dei corpo di volontari, conquistandosi a Bezzecca la medaglia d’argento.
Accanto a questa presenza “militante”, c’è però un altro aspetto, complementare e non meno decisivo, che emerge bene anche dalle pagine qui di seguito. Infatti, occorre riscoprire anche l’Abba scrittore, di cui rimangono – ancora vivi e leggibili – alcuni testi, come Da Quarto al Volturno. Noterelle d’uno dei Mille oppure Storia dei Mille narrata ai giovanetti.
Del resto, uno studioso autorevole come Sergio Romagnoli, fin dal 1968, in uno capitolo della Storia della letteratura italiana (sì, quella diretta da Emilio Cecchi e Natalino Sapegno), ci ha spiegato che accanto alla “purezza” che aleggia nelle Mie Prigioni di Pellico, al “calore” che vibra nelle Ricordanze del Settembrini, o alla “forza” che si scorge dietro la prosa della Camicia Rossa di Alberto Mario, non si può non aggiungere Da Quarto al Volturno. Noterelle d’uno dei Mille: “libro fortunatissimo, perché trasformava la campagna di Sicilia e la liberazione del Meridione in un’epopea, in un’impresa leggendaria da esaltare con i fremiti romantici e con le severità stilistiche classiche”. Ecco un motivo in più per un simbolico “Ritorno a Giuseppe Cesare Abba”, di cui le pagine che seguono, offrono una meritoria occasione di lettura.

Arturo Colombo ©
Professore emerito di Storia delle dottrine politiche
all’Università degli Studi di Pavia

100 anni dalla morte di Abba
150 anni dalla fondazione della SOMS
150 anni dall’Unità d’Italia

Giuseppe Cesare Abba, una personalità che ha rappresentato un pilastro fondamentale della storia risorgimentale e perciò dell’Unità d’Italia. Una vita spesa prevalentemente a servizio degli interessi della nazione e della sua gente. Mi sento profondamente legato a questa nobile figura cairese; da sempre ho nutrito per Abba un interesse particolare, e lo testimonia il fatto che giovanissimo mi sono iscritto a quella straordinaria e nobilissima istituzione che si chiama “Società Operaia di Mutuo Soccorso G.C.A. di Cairo Montenotte”.
Cento anni dalla morte di Abba, 150 anni dalla fondazione della Società, 150 dall’Unità d’Italia, tre momenti che rappresentano e testimoniano l’impegno a valorizzare certe peculiarità storiche della nostra comunità come espressione di un messaggio di identità e unità nazionale.
“Operai”, e c’era in questo termine un orgoglio vivo, profondamente sentito; ebbene, dal seno di questa classe laboriosa, fiera delle sue attività, orgogliosa del contributo che essa dava al benessere di tutta la popolazione cairese, scaturì l’idea di creare nella nostra città una società operaia di mutuo soccorso. I nomi dei fondatori meriterebbero di essere tutti ricordati, citati come esempio ai soci di oggi e di domani. Oggi, in occasione di questo anniversario, ricordiamo il nome di Giuseppe Cesare Abba, Garibaldino, patriota, senatore del Regno d’Italia, e in questo nome vogliamo sintetizzare tutti gli altri che contribuirono alla creazione di questa Società.
Sono trascorsi 150 anni, molte generazioni si sono succedute attraverso le molteplici vicende sociali, economiche e politiche che, nel quadro della storia nazionale, hanno investito anche questo nostro piccolo centro. Ciascuna di queste generazioni ha avuto sue particolari esperienze di vita e di lotta, ha portato un suo particolare contributo all’evolversi non solo della nostra realtà cittadina, ma anche allo sviluppo del nostro sodalizio, dal quale sono partiti fermenti vigorosi di difesa e di progresso dei lavoratori e perciò stesso di progresso dell’intera comunità.
Questo sodalizio ha contributo con attività generosa e geniale a dar corpo vigoroso ad una impresa tutta esclusivamente destinata non a benificare, bensì a seminare germi di dignità sociale, di autonomia, di consapevolezza, di libertà del lavoratore e del cittadino. Sono certo che la “Società Operaia” possa continuare nel tempo ad imprimere nelle giovani generazioni cairesi gli stessi ideali sociali di solidarietà e progresso che, con entusiasmo e vigorosa determinazione ma anche con modestia, ci sono stati trasmessi dal nostro più illustre concittadino.

Stanislao Alessandro Sambin ©
Senatore della Repubblica Italiana

Si ringraziano per aver reso possibile la pubblicazione:
Onorevole Senatore Guido Bonino
Onorevole Senatore Stanislao Alessandro Sambin
Vice Presidente del Consiglio della Regione Liguria Michele Boffa
Paolo Virginio Gastaldi docente di storia del pensiero politico e sociale all’Università
di Pavia

Casa del Libro di Carlo Perfumo - Galleria d’Arte Pontormo di Ivo Baccino - Gruppo Alberghiero Bruno Pera - Foto Arte Click di Tiziana Giribone - Onoranze Funebri Parodi - Petali & Verde di Marianna Chiarlone - Studio Legale MBBD e collaboratori - Studio Pierangelo Pario Commercialisti - Studio Notaio Domenico Rossi e Dott.ssa Natalia Rossi - Avvocati Elena e Pietro Castagneto - Gabetti Cairo di Daniela Battaglieri - Immobiliare Studio di Mario Pennino - Studio Consulente del Lavoro di Giorgio Garra - Salvatore Ferraiuolo - Vincenzo Pirosu - Vincenzo Vinotti - Arrigo Ubertone - Ercole Acanto - Ida Germano - Giuseppe Testa

Dopo gli incontri di poesia e la prima personale di Emanuela Marrella, il Raccolto con La Gramola propone “Arte a convivio”. Quattro appuntamenti con giovani artisti che danno l’opportunità di incontrare l’arte contemporanea con differenti approcci creativi, concludendo, o cominciando, la serata con uno sfizioso aperitivo. Ancora una volta la Gramola si trasforma in luogo della cultura, della visione, della creatività, del saper apprezzare armoniosamente il “Cibo per lo spirito”.

Mostre a cura di Cooperativa Raccolto

Ristorante La Gramola
Via Milano 42, Turbigo (Milano)


INFO:
Telefono de La Gramola: 0331 871538

Sabato 16 aprile ore 18.00 • Giuseppe Abbati
Giuseppe Abbati nasce nel 1973 a Cuggiono. Fin dall’infanzia dimostra una spiccata predilezione per il disegno e per l’assemblaggio. A 17 anni, contro il parere dei genitori, abbandona la scuola (che finirà negli anni successivi). Nel 1993 scopre la pittura. Tra le ultime mostre ricordiamo, nel 2010: Selezione di artisti del Premio di pittura IV edizione Movimento delle Segrete di Bocca, Galleria 9 colonne, Bologna, a cura di Grazia Chiesa. Mostra dei finalisti del Wannabee Prize, international Art contest, Wannabee Gallery, Milano - Catalogo. Mostra dei Finalisti del 10° Premio Nazionale d’Arte di Novara a cura di Art Action, patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Regione Piemonte, Palazzo del Broletto di Novara. Inverart - Padiglione Arte Giovane VII, Inveruno - Catalogo (Raccolto Ed.). 2011: Circuiti Dinamici, Mostra Circolo Culturale Bertolt Brecht - Milano, a cura di: StatArt - Catalogo; è socio del Raccolto.

Sabato 14 maggio ore 18.00 • Vera Garavaglia
è nata a Busto Arsizio 27 anni fa. Dopo gli studi linguistici, trova lavoro come centralinista e tuttofare in un’azienda. Dopo tre anni di studi di grafica all’Istituto Europeo di Design approda alla cooperativa Raccolto, dove si specializza nella grafica editoriale. Da circa un anno cura la grafica e la comunicazione per un’importante azienda lombarda di abbigliamento. Questa collaborazione l’ha portata in Cina, ove ha realizzato il servizio fotografico documentario che ha presentato ad Inverart nel 2009. Appassionata di Erbe, disegna da sempre e dal 2009 si è avvicinata alla tecnica illustrativa dell’acquerello che gli ha consentito di riprodurre le piante e le erbe lombarde per una sua pubblicazione.Oggi collabora come creativa anche in uno studio di comunicazione di Legnano; è socio del Raccolto.

Sabato 11 giugno ore 18.00 • Ivan Forloni
Ivan Forloni nasce nel 1980 in provincia di Milano. Manifesta presto una spiccata sensibilità artistica che in un primo momento esprime attraverso la musica. L’incontro con la pittura si rivela però la scoperta di un canale preferenziale tramite il quale risolvere la propria urgenza comunicativa. Frequenta da diversi anni la scuola di pittura del maestro Mario Battimiello dal quale apprende la tecnica ad olio, che Ivan sente da subito a sé congeniale e che sviluppa in una continua ricerca dagli esiti personali e mai scontati. Il suo è un fare pittorico attento, curato, paziente, dal tratto pulito. Nel maggio 2007 partecipa a una collettiva presso la Sala Bergognone del Comune di Nerviano (Mi). Nell’ottobre 2009 lo spazio “Oltre il Ponte” di Nerviano ospita una sua personale.
Nel 2009 e 2010 espone alla VI e VII edizione di “Inverart”; è socio del Raccolto.

Sabato 9 luglio ore 18.00 • Eugenia Garavaglia
Eugenia nasce a Magenta nel 1981.Dopo aver frequentato studi accademici ed essersi laureata presso l’Accademia di Belle Arti Brera, orienta i sui interessi sul mondo dell’illustrazione frequentando un corso allo I.E.D. Istituto Europeo del Design.
Segnaliamo tra le mostre e gli eventi: “Una scultura da vivere” fondazione Peano, Cuneo; “Una scultura di luce “ all’interno del premio Tergetti Art Light Corporation; “Inverart”, Inveruno; Selezionata e menzionata al concorso per illustratori “I 200 anni di Garibaldi”; personale di illustrazione a “Palazzo Granaio”, Settimo Milanese, 2007; Libreria Bocca, Milano, 2007; “GE.MI.TO triangolazione d’arte”, 2008; “Eclettica”, promossa dal comune di Cornaredo; personale allo show room “Coco”, Milano, ottobre 2008; partecipazione al premio “ceres art”, 2009; mostra al Super Studio Più, Milano; 3 classificata al premio internazionale “Libri mai mai visti” edizione 2009, Russi RA; personale all’interno della rassegna ”Arte femminile singolare” , Corbetta 2010; “Alterazioni Visive”, Grosseto,2010; organizzazione e partecipazione alla mostra “Incontro tra le diversità” in collaborazione con la cooperativa “Comin” all’anfiteatro del naviglio della Martesana, Milano, settembre 2010.



I giovedì della poesia a La Gramola 

Cibo dello spirito

Quattro aperitivi con la poesia contemporanea italiana

Il ritorno del naturale legame tra poesia e convivio. Una serie di serate dedicate alla poesia offrono l’opportunità di incontrare alcuni tra i maggiori poeti contemporanei italiani, concludendo, o cominciando, la serata con uno sfizioso aperitivo a La Gramola che, per l’occasione, si trasforma in luogo della cultura dell’ascolto, della parola, del saper apprezzare armoniosamente il “Cibo per lo spirito”.

ciclo a cura di Francesco Oppi - Cooperativa Raccolto

Ristorante La Gramola
Via Milano 38, Turbigo (Milano)


INFO:
Telefono de La Gramola: 0331 871538

Giovedì 14 ottobre ore 18.30
Alberto Paolo Schieppati
presenta la raccolta
Alta Risoluzione
(Anterem Edizioni)
Giornalista e poeta milanese, Alberto Paolo Schieppati (55 anni, sommelier ad honorem e membro della prestigiosa Accademie du Vin di Ginevra), già direttore di “Bargiornale” e “Fuoricasa”, mensili di grande tiratura nel “wine & food”. Già fondatore della rivista di poesia “Niebo” negli anni ‘70, oggi dirige Food&Beverage uno dei più completi magazine italiani dedicati a Cibo e Vino. Nel 1981 esce la sua prima raccolta “A un attimo dalle punte” (Guanda). Nel ‘92 ha pubblicato “Due ore senza l’aritmetica” (Anterem); la prefazione della nuova raccolta e a cura di Giancarlo Pontiggia. Ha tradotto poeti latini e greci per Bompiani.

Giovedì 28 ottobre ore 18.30
Oscar Prudente
Poesia e musica pop
Oscar Prudente (Rossiglione, 9 gennaio 1944) talento naturale, è un cantautore, musicista e produttore discografico italiano.Di formazione teatrale, dopo aver studiato chitarra, pianoforte e batteria debuttò come batterista di Colin Hicks nel 1959, per poi passare a suonare lo stesso strumento nel gruppo di Luigi Tenco. Negli anni ‘60 conobbe Dario Fo, con cui strinse un fruttuoso rapporto di collaborazione, scrivendo le musiche per diverse commedie. Ha composto e compone musica per i maggiori autori e cantanti italiani tra cui Ivano Fossati, Dori Ghezzi, Bruno Lauzi, Patty Pravo, Adriano Celentano e Gianni Morandi. Fa parte del Comitato editoriale di “Viva Verdi”, il giornale della SIAE e dell’Associazione, è attivo nell’Associazione, il sindacato degli Autori, compositori ed interpreti.

Giovedì 11 novembre ore 18.30
Filippo Ravizza
presenta il volume Turista
(Lietocolle Ed.)
Nato a Milano nel 1951, dove risiede, Filippo Ravizza, poeta e critico, ha pubblicato saggi e poesie su varie riviste letterarie, tra le quali «In folio», «L’ozio letterario», «Materia», «Poesia», «La corte», «Quaderno», «La Clessidra», «Induna», «Atelier». È stato uno dei direttori del quadrimestrale di poesia «Schema» e uno dei fondatori, nel 1988, del semestrale di scrittura, pensiero e poesia «Margo», di cui poi è stato direttore. Nel 1987 pubblica “Le porte” (Schema Edizioni) e nel 1995 “Vesti del pomeriggio” (Campanotto ed.)

Giovedì 25 novembre ore 18.30
Franco Manzoni
presenta “in fervida assenza” - Trent’anni di poesia
(Raccolto Edizioni)
Franco Manzoni è nato a Milano nel 1957. Laureato in lettere classiche, insegnante, traduttore dal greco e dal latino, epigrafista, docente di grammatica e letteratura dialettale milanese; già autore di programmi Rai, dal 1984 è fondatore e direttore responsabile della rivista di poesia e cultura “Schema”. In quegli anni conosce Daniele Oppi, che lo incoraggia a proseguire il suo lavoro di scrittura. Viene invitato da Antonio Porta e Giovanni Raboni al Festival “Milano Poesia ‘87”, in cui è il più giovane autore presente. Nel 1995 ha ideato, assieme a Filippo Ravizza, il “Manifesto in difesa della lingua italiana”. Da oltre vent’anni è una firma del “Corriere della Sera” in cronaca e in cultura. Le poesie di Franco Manzoni sono presenti sulle più significative riviste letterarie italiane e sono tradotte nelle principali lingue. è membro effettivo del Pen Club e socio della Cooperativa Raccolto dalla fondazione.



mercoledì 14 luglio 2010

ore 18.00
Società Umanitaria - Auditorium
ingresso da via San Barnaba 48 - Milano

Società Umanitaria e Raccolto
per il ciclo “A tu per tu con l’Autore”,
Presentano il volume

Trent’anni di poesia

in fervida assenza
di
Franco Manzoni

Intervengono con l’Autore:
Sebastiano Grasso
e Francesco Oppi


La raccolta di tutte le liriche
di Franco Manzoni.
Voce poetica limpida e forte,
attraversa il tempo dal 1978
al 2010, dando spazio e forma
a sensazioni passate e presenti,
prospettando eventuali luoghi
per quelle future.

Di questo libro, stampato su carte italiane
di Fedrigoni e Cordenons, sono state tirate 732 copie di cui trentadue (numerate in romano), una per ciascun anno di poesia dell’Autore, contengono il disegno di Daniele Oppi “Noi”, appositamente riprodotto a cera su carta alla Cascina del Guado.



 

POESTATE 2010
Festival di poesia XIV Edizione

con il Patrocinio della Città di Lugano



03.06
giovedì
ore 20.30

Patio palazzo Civico


Apertura ufficiale saluto Sindaco
di Lugano Giorgio Giudici.

Saluto
Capo Dicastero Manifestazioni
e Turismo di Lugano Lorenzo Quadri.

Ospiti d’onore
Delegazione Ambasciata
della Federazione Russa in Svizzera.

Incontro
con la poetessa russa
Bella Achmadulina.

Intervalli musicali
con Piotr Nikiforoff, violino,
Oleg Vereschagin, bajan.

Mostra fotografica
“Città – poesia – cielo”
di Vladimir Asmirko.

Intervallo poeticamente video
da Mosca di Vladimir Asmirko,
con Dmitrij Bykov, Inna Kabysh,
Kostantin Kedrov.

Rosa di omaggi poetici
alla Russia
con numerosi ospiti a sorpresa.




04.06
venerdì
ore 20.30

Patio palazzo Civico


Saluto
Direttore Dicastero Eventi
di Lugano Claudio Chiapparino.

Intervalli musicali
“Tri per dü”
con Fredy Conrad
e Moreno Fontana.

Presentazione
Rivista “Opera Nuova”
a cura di Raffaella Castagnola
con Fabiano -Alborghetti,
Gilberto Isella, Luca Cignetti,
Anna Felder.

Poesia dialettale
“Quando il dialetto”
con Ottavio Lurati
e Fernando Grignola.

Poesia dialettale
con Francesco Gilardi, Prati Alfio
e Miro Bizzozzero.

Saluti poetici
con i poeti nascosti
del Club Andromeda Perseo.

Omaggio
all’opera di Maspoli
“Sergio, set sempro con nüm”
di Yor Milano con Il Tepsi.

Intervallo poeticamente video
con “Deserto museale” di L&R,
“ La mia finestra” di Vito Robbiani,
“Funerale ateo” video omaggio
a Dario Robbiani di Filippo Bonzi.
Intervallo
poeticamente medioevale.

Palco libero.

Punto
Ondemedia:“Un carretto di libri”,
in collaborazione con Ondemedia,
Bellinzona.
05.06
sabato
ore 20.30

Patio palazzo Civico


Incontro
con Edoardo Sanguineti
“A parole e immagini”
con Niva Lorenzini, Bruno Corà
Vincenzo Guarracino.

Mostra opera
“The biggest art book in the world”
di Enrico Baj,
testi di Edoardo Sanguineti.

Incontro
con Emilio Isgrò
presentato da Bruno Corà
“Da Guglielmo Tell a Garibaldi”.

Mostra opera
“Guglielmo Tell”
di Emilio Isgrò.

Incontro
con Franco Manzoni
e Francesco Oppi
“in fervida assenza
Trent’anni di poesia”
intervalli musicali
con Chiara Pedrazzetti, arpa.

Incontro-reading
POETRY OF INSECTS
“Maschile e femminile
nella poetica contemporanea”
con Paolo Ornagh
e Jennifer Francesca Sciuchetti.
“Il vizio degli insetti”
performance concerto reading
con Luca Sommariva.

Versi d’amore per l’Africa
la storia delle indipendenze
vista attraverso la poesia
con Claudio Moffa,
storico dei paesi africani
lettore Carlo Nobile.

Performance
“Latte in polvere”
con Lorenzo Buccella, Luigi Mosso,
contrabbasso, Edoardo Marraffa, sax.

Intervallo poeticamente video
da Valencia, da Buenos Aires, da Mosca,
da Catanzaro, da Lugano.


06.06
domenica
ore 20.30

Chiesa di San Rocco


“Canti dal Vespro Ortodosso”.
Incontro tra salmi
della liturgia ortodossa e mottetti
della “controriforma” cattolica.
Con il Coro della Radiotelevisione
Svizzera di Lugano
diretto da Diego Fasolis
con la partecipazione
del Quartetto vocale
della Comunità Ortodossa
della Svizzera Italiana.



Eventi
collaterali


Lugano

in piazza Riforma
“Bolle a orologeria”
proiezione opera digitale
dell’artista-gallerista
Mya Lurgo.
Locarno
Centro culturale
Il Rivellino Studio

Locarno
“La magia dei luoghi,
le case dei poeti”
mostra fotografica
di Aleksandr Kitaev,
Il Palazzo di Hermann Hesse.
Casa Camuzzi a Montagnola
nelle immagini di un fotografo
di San Pietroburgo.
A cura di Jean Olaniszyn
e Arminio Sciolli.

Bellinzona
Punto
POESTATE
“Mercalibro”
mercato del libro usato,
mercoledi 2 giugno
dalle 11.00 alle 18.00.

Lugano
Settimana
“gastronomia poetica”
al Ristorante Botero
e al Ristorante Investor’s
dal 31.05 al 05.06.

sito ufficiale www.poestate.ch

Fondatrice del progetto nel 1997 a Lugano, Direzione e organizzazione:
Armida Demarta



Contatti:
POESTATE
C.P. 4510
6904 Lugano



ottobre 2009 25 ANNI
DELL’ISTITUTO UOMO E AMBIENTE

Mostra per l’anniversario

Chiostro dei Glicini della Società Umanitaria
dal 20 al 27 ottobre, ore 10.00 – 19.00


ingresso da via San Barnaba 48 - Milano

INAUGURAZIONE
Martedì 20 ottobre 2009 – ore 17.30

TAVOLA ROTONDA
COSTRUIRE BELLEZZA
Salone degli Affreschi della Società Umanitaria, ore 18.00

Intervengono ACHILLE COLOMBO CLERICI Presidente Assoedilizia • GIULIA MARIA CRESPI Presidente FAI • MARCO FREY Fondazione CARIPLO • GIORGIO GALLI Politologo • AMOS NANNINI Presidente Società Umanitaria • FULVIO SCAPARRO Psicologo Presidente Associazione GEA • GIANGIACOMO SCHIAVI Corriere della Sera

è stato invitato il Presidente della Regione Lombardia ROBERTO FORMIGONI
Coordina: MAURIZIO SPADA Direttore ISTITUTO UOMO E AMBIENTE




settembre 2009 - 1° EDIZIONE CONCORSO INTERNAZIONALE DI POESIA OLISTICA
Il concorso per  “Poesia inedita” è aperto a tutti gli autori che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età, con testi in lingua italiana sul tema “COMPONIMENTO PER LA PACE – L’UOMO LA VITA IL MISTERO". I testi dovranno essere tassativamente inediti (fino al giorno della cerimonia di premiazione 20 settembre 2009) e non premiati in altri concorsi letterari, pena l’esclusione dal Premio.

Componenti della giuria:
Dott. Claudio Brachino (giornalista) Presidente
Dr. Mauro Challier (scrittore, editore)
Dr. Donatella Negri  (giornalista)
Francesco Oppi   (editore)
Dr. Piero Ranaudo (poeta, scrittore)

Per informazioni e iscrizioni
ilcentroolistico.com

ILCENTRO© 2006 - Via Cà Bianca, 34 bis - Busto A. (VA) info@ilcentroolistico.com
Tel. 0331622170 -
Cell. 335 8154409 - 339 2183596



Associazione Culturale Internazionale Boiron

Presenta

MOSTRA COLLETTIVA D’ARTE CONTEMPORANEA

sul tema dell’omeopatia
OMEOCERAMICA

a cura di Francesca Bianucci

Con il Patrocinio di:
Comune di Napoli
Ministero dell'Università e della Ricerca - Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Università degli Studi di Napoli - Federico II
APO - Associazione Pazienti Omeopatici
Maschio Angioino (Castel Nuovo)
Piazza Municipio - Napoli
“Antisala dei Baroni”

mercoledì 17 settembre 2008
Inaugurazione dalle ore 13.00 alle ore 19.00

Saranno presenti gli artisti

La mostra resterà aperta al pubblico dal 18 settembre al 3 ottobre
(chiusura domenica e festivi)
Orari: dalle ore 9.00 alle ore 19.00 orario continuato

www.omeoart.org



Lunedì 14 luglio 2008 - ore 18.00
Società Umanitaria -
via San Barnaba, 48 - Milano  
Il Fuoco che non consuma

Fatti, personaggi e visioni della Storia nel XX secolo


Presentazione del libro
Intervengono
Francesco Oppi -
Presidente Coop. Raccolto
Luigi Regianini - artista


Un viaggio onirico tra storia, mito e contemporaneità, attraverso fatti e personaggi del nostro Paese, dal fascismo ai giorni nostri. Una solida interpretazione in versi, costruita in oltre dieci anni di lavoro, che orchestra una inconsueta rivisitazione, passionale e lucida allo stesso tempo, dell’Italia del ‘900.
Il percorso (che è anche un personale omaggio al Divin Poeta) inizia dal profondo, “nell’ecatombe degli entusiasmi”, dove “venivan fustigati grossi branchi di caporal potenti d’ogni forza”. Così, come l’Arte suole fare: ambienti, situazioni e volti noti scorrono davanti agli occhi del lettore, producendo la sensazione di incontrare una realtà a volte più vera del reale.
Dalla politica alla magistratura “eran sogni osceni le sentenze”, dal giornalismo al teatro-rivista, dal terrorismo a “cosa nostra”, dalla religione alla satira “stoppar gli arguti è perfido segnale”, dalla scienza all’Europa, il poema di Volta ripercorre il tempo grazie a magmatiche e visionarie atmosfere che ripropongono quel gusto per l’interpretazione e quello stimolo alla capacità innata dell’uomo di essere uno, nessuno... e centomila, tipico tratto culturale della terra di Sicilia, patria dell’Autore.
Tra mercanti di democrazia, tutori di cospiratori, sovrani senza cresta, e tanti barbagianni, Il fuoco che non consuma cattura le nostre coscienze e ci coinvolge, verso dopo verso, in un viaggio, spesso biografico, che è un ritratto surrealista e originale di un secolo tutto italiano.

Folk senza inutili confini

Il gruppo Pandemonio nasce nel 2000 come trio composto da Vittorino Gaio (chitarra acustica, mandolino, voce), Marco Giai-Levra (chitarra acustica, mandolino, voce) e Christophe Schmuziger (chitarra acustica, voce), allievi del chitarrista acustico a plettro Beppe Gambetta e del mandolinista Carlo Aonzo. Fin dal principio si delinea il carattere folk-acustico della musica dei Pandemonio. Lo scopo del gruppo, infatti, è quello di riportare alla luce e riproporre un repertorio prevalentemente popolare, restituendogli nuova linfa vitale con arrangiamenti e sonorità tipiche degli strumenti a plettro. Dal 2004, anno in cui si uniscono Giacomo Cerra (voce e flauti dritti) e Riccardo Scharf (voce, salterio ad arco), i Pandemonio trovano la loro formazione completa, trasformandosi in un eclettico quintetto. Il repertorio ricercato comprende arrangiamenti strumentali e vocali e si avvale sempre dell' accompagnamento di strumenti acustici, spaziando dalla tradizione italiana a quella celtico-irlandese e country-americana. I Pandemonio hanno al loro attivo vari concerti in Svizzera e nel nord-Italia, situazioni musicali diverse (feste, sagre di paese, festival) e numerose e applaudite apparizioni televisive a TeleLombardia, Canale 6, Antenna 3 e Canale 5.
Il Raccolto, un disco sorprendente
Il CD è il frutto di anni di lavoro e impegno perciò il titolo che è sembrato più appropriato è appunto "il raccolto".
Un album raffinato sotto tutti i punti di vista, confezionato in un elegante digipak a 3 ante che contiene un libretto di 12 pagine, il progetto grafico è della Cooperativa Raccolto.

Il disco rielabora la tradizione musicale innestandola in sonorità country e celtiche, visitando altri luoghi, altre terre e filtrando tutto dal punto di vista acustico: il risultato è un sound fresco e originale.
potete ascoltare degli estratti cliccando sui links:
vai alle tracce

Le tracce:
1. donna lombarda
2. la filanda
3. marcia alla turca (strum.)
4. bella inglesina
5. rolling in my sweet baby's arms
6. iride (strum.)
7. tico-tico
8. violino tzigano
9. la vergine degli angeli (strum.)
10. sciur padrun
11. mamma mia dammi cento lire
La copertina del disco "Il Raccolto", primo raffinato lavoro di Pandemonio. vede come copertina un dipinto di Daniele Oppi "Primavera 2000".
Il disco è stato completamente autoprodotto ed è autodistribuito; il che vuol dire che lo si può acquistare solo attraverso il sito dei PANDEMONIO, mandando una mail a folk@pandemonio.info o telefonando al 334 3543004.



aprile 2007 - Per il nuovo Centro Storico
di Niguarda


CONVEGNO

Mercoledì 18 aprile 2007 ore 21.00

Teatro della Cooperativa
Via Hermada, 8 Milano

La ristrutturazione della Villa Trotti Bentivoglio e della Curt di Matt,
un’occasione per riqualificare il Centro Storico di Niguarda. Parliamone, per costruire
insieme un percorso, per valutare proposte, per ritrovareil gusto di contare
La storia di Niguarda prosegue legata alla Città. Con il recupero della Villa Trotti si possono realizzare le condizioni di un nuovo percorso di rilancio sociale e di rivitalizzazione del Quartiere.
L’incontro vuole essere un momento di conoscenza e di approfondimento di un ambizioso progetto che la Società Edificatrice di Niguarda vuole condividere con l’intera comunità niguardese.


PARTECIPANO
Giovanni Poletti
Presidente Società Edificatrice di Niguarda
Sergio Bernasconi
Artista e Storico di Niguarda
Luca Barbieri
Progettista del recupero di Villa Trotti
Paolo Locatelli
Presidente Associazione Commercianti Niguarda
Centro di Ascolto
Parrocchia San Martino
Ornella Crespi
Teatro della Cooperativa
Valeria Malvicini
Consigliere di Amministrazione CoopLombardia
Elena Dell’Agnese
Docente Università della Bicocca
Paolo Cattaneo
Presidente Cooperativa Diapason
Massimo Minelli
Presidente Consorzio Farsi Prossimo - Caritas Ambrosiana
Pino Landonio
Consigliere Comunale
Natale Comotti
Consigliere Comunale
Lino Lacagnina
Direttore Centro Girola – Fondazione Don Gnocchi
Jone Riva
Segreteria Centro Nazionale Studi Manzoniani
Paola Gazzola
Fondo per l’Ambiente Italiano- Regione Lombardia
Ignazio Ravasi
Presidente Consorzio Parco Nord Milano
Don Virginio Colmegna e Maria Grazia Guida
Casa della Carità
Beatrice Uguccioni
Presidente Consiglio di Zona 9
Carlo Masseroli
Assessore Sviluppo del Territorio Comune di Milano
Luca Bernareggi
Presidente Legacoop Lombardia
Coordina: Marco Galimberti

Nel corso della serata verrà proiettato il video dedicato al recupero del Centro Storico di Niguarda.

Una produzione
COOPERATIVA RACCOLTO per SOCIETÀ EDIFICATRICE NIGUARDA

Regia
FRANCESCO OPPI
Riprese
CARLO CROCCHIOLO
LUCA VALTORTA
Editing
ARMANDO MASCETTI
Postproduzione
IRIDEN snc
Musica
GABRIELE RANICA
"Come il fuoco 2"
Tratto da: "Minimàlia/Minimalìa"

Le Immagini storiche, i disegni, i dipinti e le tavole sul recupero di Villa Trotti sono tratte dal volume
"VILLA TROTTI BENTIVOGLIO DI NIGUARDA. Il recupero di un frammento di storia milanese"
©RaccoltoEdizioni 2006

I disegni che ritraggono la vecchia Niguarda sono matite di SERGIO BERNASCONI

Le tavole e i prospetti del progetto di recupero della Villa sono state realizzate dall'architetto
LUCA BARBIERI



Cooperativa Raccolto